di Liliana Gorini, presidente di Movisol
Dopo giorni di finte smentite, il ministro dell’Interno Piantedosi è stato costretto ad ammettere che agenti dell’ICE, la famigerata milizia anti migranti che ha ucciso brutalmente due cittadini americani a Minneapolis, sarà presente alle Olimpiadi invernali a Milano e Cortina. Lo ha fatto dopo la conferma giunta dagli Stati Uniti: agenti dell’ICE saranno presenti e si occuperanno della “sicurezza” di J.D. Vance e Marco Rubio. Immediate le proteste dell’opposizione e del sindaco di Milano Sala, che ha dichiarato “l’ICE non è benvenuta a Milano”. Tranquillo invece il ministro degli Esteri Tajani “non sono le SS”. Non ne sarei tanto sicura.
L’ICE è sotto inchiesta da parte dello Stato del Minnesota non soltanto per due omicidi, anzi, due esecuzioni che hanno sconvolto il mondo intero: quella di Renee Good, crivellata di colpi mentre dice a un agente “non ce l’ho con te”, e quella dell’infermiere Alexander Pretti, colpevole di aver soccorso una donna per terra. Entrambi cittadini americani. Gli agenti dell’ICE, che godono di assoluta immunità garantita dal Presidente Trump, violano la legge a loro piacimento: fanno irruzione nelle case, nelle chiese e negli asili nido senza alcun mandato, rapiscono ed arrestano bambini di 2 e 5 anni, rompono i finestrini delle auto dei nostri giornalisti italiani che si permettono di documentare i loro illeciti, trattano brutalmente non soltanto gli immigrati clandestini, ma anche quelli regolari e i cittadini americani che prendono le loro difese.
Come ha documentato Coleen Rowley, ex agente dell’FBI e formatrice dell’agenzia sui casi in cui non è consentito l’uso della forza, in una intervista esclusiva a Diane Sare, mia amica e candidata indipendente alle Presidenza USA, vengono reclutati tra ex militari, senza nessuna formazione, con un bonus di 1000 dollari e la licenza d’uccidere. E si sono formati con videogiochi violenti in cui più persone uccidi, più vinci il gioco. C’è da chiedersi in che modo individui simili, disumanizzati dai videogiochi violenti, possano garantire la “sicurezza” delle Olimpiadi, o se spareranno a cittadini italiani che hanno un cellulare ritenendolo una minaccia per la sicurezza di Vance o Rubio.
E’ vergognoso che il nostro governo si pieghi di fronte ad ogni richiesta dell’amministrazione Trump. ll Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a un punto di servilismo tale da chiedere per Trump il Premio Nobel per la Pace, proprio ora che ha iniziato una guerra coloniale contro il Venezuela e tutta l’America Latina e si accinge a provocarne un’altra contro l’Iran, che potrebbe sfociare in un conflitto nucleare. La decisione di accettare passivamente la presenza di agenti dell’ICE a Milano e Cortina è l’ennesima prova che non abbiamo un governo, abbiamo dei servi della gleba pronti a tutto pur di obbedire al padrone. Pronti anche ad accettare che cittadini italiani inermi facciano la stessa fine che hanno fatto Renee Good e Alex Pretti. Fuori l’ICE dall’Italia!