I principali esponenti della “Coalizione dei volenterosi” si sono riuniti a Kiev il 24 agosto per celebrare il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Alcuni di loro non sono arrivati a mani vuote; la Commissione europea, ad esempio, ha stanziato ulteriori 6,1 miliardi di euro (parte del pacchetto dei 90 miliardi promessi) destinati all’acquisto da parte dell’Ucraina di nuovi sistemi di difesa aerea, missili, munizioni e apparecchiature radar da produttori del settore della difesa negli Stati membri della NATO.
Ma questo regalo e altri segnali di “sostegno all’Ucraina per tutto il tempo necessario” sono stati messi in secondo piano da ciò aveva in valigia il nuovo primo ministro britannico Andrew Burnham. Il suo governo ha autorizzato il consorzio europeo di sistemi di difesa MBDA a trasferire informazioni riservate relative ai componenti di fabbricazione britannica per i missili Storm Shadow, progettati congiuntamente da Regno Unito e Francia, secondo un comunicato stampa di Downing Street datato 23 agosto. Questo missile da crociera lanciato dall’aria, con una gittata superiore a 250 km, utilizza una tecnologia condivisa da Francia e Regno Unito, e la Francia ha già fornito a Kiev i progetti della versione francese, denominata SCALP. Il trasferimento da parte dei britannici dovrebbe ora consentire agli ucraini di avviare linee di produzione locali.
La mossa di Londra non è giunta inaspettata. La Russia, ad esempio, l’aveva anticipata, sulla base di indiscrezioni trapelate la settimana precedente su testate di spicco come il Times, che ammettevano il ruolo dei droni e dei missili britannici negli attacchi in profondità nel territorio russo nelle ultime settimane. In risposta, il 17 agosto, l’ambasciata russa a Londra ha definito il Regno Unito “complice e coautore dei crimini sanguinari e degli attacchi terroristici” eseguiti dall’Ucraina. Ha avvertito che “più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che dovrà pagare”.
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov (foto) è stato ancora più diretto nel dichiarare il giorno seguente che Putin “ha avvertito che abbiamo il diritto di agire in qualsiasi parte degli oceani del mondo se qualcuno lede i nostri interessi o la nostra proprietà. Allo stesso modo, abbiamo tutto il diritto di considerare il coinvolgimento diretto, orgogliosamente proclamato, delle forze missilistiche britanniche negli attacchi contro la Russia come una partecipazione alla guerra, con tutte le conseguenze che ciò comporta”.
A seguito di questa escalation, il 23 agosto è stato reso noto che la Russia aveva richiamato il proprio ambasciatore nel Regno Unito, Andrei Kelin, senza nominare un sostituto. Secondo l’ambasciata russa a Londra, i rapporti tra Russia e Regno Unito “si sono deteriorati fino a raggiungere un livello senza precedenti, esclusivamente per iniziativa di Londra”.
Poiché l’interesse comune a fornire a Kiev missili a lungo raggio, comprese le linee di produzione in Ucraina, è stato sancito nel trattato bilaterale di difesa anglo-tedesco “Trinity House”, firmato nel luglio 2024, sorge la domanda se il governo tedesco si unirà all’iniziativa franco-britannica immediatamente o con un certo ritardo. Ciò implicherebbe rendere la Germania, al pari della Francia e della Gran Bretagna, un bersaglio ancora più evidente per una rappresaglia russa. I missili a lungo raggio russi come l’Oreshnik non hanno nemmeno bisogno di una testata nucleare per causare una devastazione totale.