Risoluzione dello Schiller Institute

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Nell’era nucleare odierna, la conseguenza di una politica di scontro geopolitico con Russia e Cina può condurre all’estinzione del genere umano. Perciò, non deve essere lesinato alcuno sforzo per cooperare a risolvere le molteplici crisi che minacciano l’umanità.

Le nazioni dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) si sono unite per perseguire una politica di sviluppo economico non solo per se stessi, ma a vantaggio dei popoli di tutte le nazioni. A questo scopo, hanno creato una nuova banca di sviluppo per investire miliardi nei necessari progetti di sviluppo.

La Cina ha recentemente lanciato la Banca Asiatica per gli Investimenti Infrastrutturali (AIIB), alla quale hanno aderito venti nazioni come soci fondatori, e ha iniziato un Fondo di Sviluppo della Via della Seta.

Alla conferenza dell’Apec a Pechino, il Presidente cinese Xi Jinping ha invitato il Presidente Obama a unirsi agli sforzi della Cina e di altre nazioni asiatiche, tra cui la Russia, per lo sviluppo della Nuova Via della Seta.

Queste iniziative non sono geopolitiche in natura. Contrariamente alla Partnership Transpacifica (TPP) proposta da Obama, che esclude Russia e Cina, le iniziative dei BRICS come l’Area di Libero Scambio dell’Asia-Pacifico (FTAAP) proposta dalla Cina sono inclusive. Esse si basano sul concetto espresso dal fu Papa Paolo VI, che afferma che “lo sviluppo è il nuovo nome della pace”. Così, al recente G20 in Australia, sia Xi Jinping che il Primo ministro indiano Modi hanno parlato dei due obiettivi congiunti di raggiungere la pace mondiale e porre fine alla povertà con lo sviluppo economico.

Non esistono al mondo problemi che non possano essere risolti con questo approccio, e viceversa, problemi che possano essere risolti senza di esso.

Tale cooperazione tra USA, Russia, Cina e India tra le altre nazioni, è necessaria per sconfiggere l’epidemia di Ebola in Africa.

La minaccia terroristica rappresentata da ISIS e Al Qaeda mira parimenti a Russia, Cina e India, oltre che agli USA e all’Europa. Essa può essere sconfitta solo con una nuova architettura di sicurezza basata sulla cooperazione.

La politica di condurre “rivoluzioni colorate” con il pretesto della democrazia è una politica di guerra, anche se questo termine non viene usato, perché mira a rovesciare i governi facendo uso di denaro straniero. Essa deve cessare. La campagna per imporre sanzioni alla Russia per essersi opposta a tali “rivoluzioni colorate” e al golpe nazista in Ucraina è solo fonte di esacerbazione della crisi globale. Un approccio basato sulla cooperazione reciproca per raggiungere gli obiettivi comuni dell’umanità, invece, creerebbe le basi per la pace mondiale.

Mentre gli Stati Uniti hanno abbandonato il programma spaziale di Kennedy, la Cina ha lanciato un programma lunare che mira a sfruttare l’elio-3 per generare quantità illimitate di energia di fusione. Con la collaborazione tra USA, Europa, Russia, Cina e India, l’uomo potrebbe finalmente realizzare il sogno di Keplero, quello di padroneggiare le leggi dell’universo a beneficio dell’umanità.

Solo questo approccio ricondurrebbe gli Stati Uniti e l’Europa al loro fine originario, espresso nel Rinascimento e nella Rivoluzione Americana, ma sempre più dimenticato mentre è stato adottato dal resto del mondo che oggi sollecita USA ed Europa a riadottarlo. Perciò chiediamo agli USA e all’Europa di abbandonare la geopolitica suicida del passato, che ha portato a due guerre mondiali e sta portando a una terza, e di costruire un futuro per tutta l’umanità riadattando il principio del Trattato di Westfalia, basando cioè la politica estera sul principio del “beneficio altrui” che pose fine alla Guerra dei Trent’Anni, e sul concetto di “comunità di principio tra stati nazionali sovrani” espresso da John Quincy Adams.

Questo è il solo corso coerente con la vera natura dell’uomo in quanto unica specie creativa. Ogni altro corso si basa su un concetto dell’uomo in quanto animale e conduce all’estinzione dell’umanità.

Come patrioti delle nostre nazioni e cittadini del mondo, chiediamo ai nostri concittadini e ai leader delle nazioni di avere il coraggio di interrompere la spirale di bestialità crescente, accettando la generosa offerta di collaborazione dei BRICS.