L’agenzia di stampa TASS ha riportato ieri il comunicato del portavoce del Ministero della Difesa russo, generale Igor Konashenkov (nella foto). Esplicito il monito lanciato all’amministrazione Obama sull’escalation delle ostilità in Siria: “vorrei avvertire i colleghi di Washington di calcolare attentamente le conseguenze delle loro azioni. Il sistema di contraerea in possesso dell’esercito siriano comprende, tra gli altri, gli S-200 e BUK, e le loro capacità tecniche sono state migliorate negli anni passati. Inoltre, l’esercito russo dispone di sistemi S-300 e S-400 a difesa della base navale di Tartus e della base aerea di Khmeimim. Il raggio d’azione di questi sistemi potrebbe risultare “una sorpresa” per tutti gli oggetti volanti non identificati. Difficilmente gli operatori di questi sistemi avranno il tempo per determinare la traiettoria di eventuali missili o la loro provenienza. Inoltre, se qualche amatore avesse l’illusione di possedere aerei invisibili, potrebbe scoprire una spiacevole verità”.

“E ora parliamo della cosa più importante: sul territorio stanno lavorando membri del Centro Russo per la Riconciliazione, consegnando aiuti umanitari e dialogando con un vasto numero di comunità. Il risultato del loro lavoro è che 732 zone abitate e centinaia di migliaia di cittadini siriani hanno ripreso una vita pacifica. Per questo motivo qualsiasi attacco contro il territorio controllato dal governo siriano sarà una chiara minaccia per i funzionari russi. Voglio avvertire chiunque ascolti che, in seguito all’attacco della coalizione contro l’esercito siriano stazionato a Deir al Zar del 17 settembre, adotteremo tutte le misure necessarie per prevenire un altro “errore” americano contro l’esercito russo o qualsiasi postazione militare della Repubblica Araba di Siria”.