Venerdì 30 novembre l’europarlamentare Marco Zanni, a Washington per incontri con 20 membri del Congresso, repubblicani e democratici, e per consegnare le 217 firme di parlamentari e membri del governo italiano raccolte negli ultimi due anni da Massimo Richard Kolbe Massaron per MoviSol, ha concesso una intervista, a Capitol Hill, a Matt Ogden di LARouchePAC TV, seguita da un’intervista con Liliana Gorini, presidente di MoviSol. Entrambi hanno sottolineato l’urgenza di un’alleanza tra Stati Uniti e Italia per ripristinare la legge Glass-Steagall, che è nel programma del governo italiano, ed è tra le promesse elettorali fatte dal Presidente Trump quando fu eletto. Come spiegano Zanni e Gorini nel video che segue, questa alleanza è cruciale anche per contrastare l’attacco, speculativo e politico, contro l’Italia da parte dell’Unione Europea. Marco Zanni viene intervistato insieme a Paul Gallagher, esperto economico dell’EIR, che l’ha accompagnato nei 20 incontri al Congresso.

Come afferma Zanni “questo è un momento molto importante. Siamo qui per discutere con membri del Congresso USA su due questioni molto importanti, quello che sta accadendo ora tra l’Unione Europea e l’Italia (come sapete in marzo l’Italia ha eletto il primo governo populista nella storia dell’Unione Europea). Tira aria di svolta nell’Unione Europea. Nel maggio 2019 avremo le elezioni europee che saranno importanti per mostrare al mondo che l’equilibrio del potere nell’Unione Europea sta cambiando. I partiti tradizionali che hanno appoggiate politiche sbagliate e la deregulation finanziaria che ha portato al crac ed all’aumento della speculazione finanziaria, non solo negli Stati Uniti, ma anche nell’Unione Europea, stanno perdendo consenso in termini di voti. E stanno emergendo nuovi partiti per indicare una via alternativa nell’interesse della nostra economia, sia negli Stati Uniti, sia nell’Unione Europea.”

“La seconda questione importante che ho discusso con i congressisti americani è la separazione bancaria. Come sapete nel nostro programma di governo abbiamo un punto specifico sulla separazione bancaria perché dobbiamo regolamentare meglio i nostri mercati finanziari creando un sistema che sostenga l’economia reale e gli investimenti in infrastrutture importanti. Questo perché gli investimenti nelle infrastrutture sono crollati al minimo negli ultimi cinque anni nell’Unione Europea, non solo in Italia, ma anche nelle economie forti, Germania e Stati Uniti. Siamo qui per discutere e presentare la nostra petizione. Negli ultimi due anni abbiamo raccolto oltre 200 firme di parlamentari italiani, ed anche esponenti del governo e ministri come Matteo Salvini” (nella foto, Massimo Richard Kolbe Massaron, Zanni e Liliana Gorini con la petizione firmata da 217 personalità in Regione Lombardia per la consegna delle firme, il 23 novembre).

Nella seconda parte dell’intervista, Liliana Gorini, presidente di MoviSol, spiega come sia avvenuta la raccolta firme, ringraziando di cuore Massimo Richard Kolbe Massaron che si è dedicato a questa sua “missione” per due anni, e ricorda che la sua collaborazione con l’economista Lyndon LaRouche su questi temi risale agli anni Settanta, quando LaRouche venne a Milano a proporre una Banca Internazionale per lo Sviluppo, e di nuovo negli anni Novanta, quando fu invitato dalla Commissione Finanze al Parlamento e tenne una conferenza a Roma con Giulio Tremonti, in seguito ministro dell’Economia, per proporre una Nuova Bretton Woods.

Pubblichiamo di seguito il video delle due interviste, in lingua inglese