Il 16 settembre il movimento politico di LaRouche negli Stati Uniti ha emesso una dichiarazione con cui chiede un’inchiesta internazionale sul genocidio saudita nello Yemen, dichiarazione che viene distribuita all’Assemblea Generale dell’ONU in corso a New York. Le recenti nuovi rivelazioni sul ruolo dei sauditi negli attacchi terroristici alle torri gemelle (vedi sotto) hanno messo in evidenza l’urgenza di smantellare le reti colpevoli di questi crimini.

La dichiarazione chiede che si ponga fine ai bombardamenti sauditi e agli altri attacchi contro lo Yemen, e che vengano tolte le sanzioni che bloccano i porti yemeniti e impediscono l’arrivo degli aiuti umanitari ed economici urgentemente necessari alla popolazione, stremata da anni di guerra ed epidemie. Chiede anche uno sforzo internazionale per la ricostruzione dello Yemen e “la sua partecipazione ai progetti di sviluppo della Via della Seta Marittima in Eurasia e Africa”.

Il memorandum nota che la Gran Bretagna ha bloccato qualsiasi tentativo di dar vita a una commissione d’inchiesta, mentre Regno Unito e Stati Uniti forniscono armi alla coalizione a guida saudita che si macchia di questi crimini. Negli Stati Uniti sono le stesse reti che cercano di destituire Donald Trump. “Costoro sono collegati a loro volta con gli sponsor britannici della famiglia reale saudita, che risalgono sino alla nascita del regno di Riad”. La dichiarazione sottolinea anche l’evidente collusione tra le reti saudite e l’ex capo dell’FBI Robert Mueller, che conduce l’inchiesta sulla presunta collusione tra il team di Trump e i russi.

La dichiarazione cita l’ultimo rapporto dell’ONU del 5 settembre che stima che i decessi di civili siano stati almeno 5.500 negli ultimi due anni e mezzo (oltre 10.000 decessi in totale) con migliaia di feriti. “I casi di colera hanno superato i 600.000, con almeno 2.000 decessi, stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità. I servizi idrici e sanitari sono stati devastati. Milioni di persone hanno dovuto abbandonare le loro case. Ci sono almeno 19 milioni di persone che hanno bisogno di aiuti umanitari e oltre 7 milioni che hanno bisogno di cibo. Ma i sauditi bloccano gli aiuti umanitari e hanno bombardato più volte ospedali, scuole e luoghi pubblici”.

L’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’ONU Zeid Ra’ad Al Hussein ha dichiarato il 5 settembre che gli yemeniti sono vittime di una “catastrofe interamente creata dall’uomo” e pochi giorni dopo ha chiesto al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU di aprire un’inchiesta sulle violazioni del diritto umanitario internazionale commesse nel Paese.

Al Consiglio, la proposta è stata sostenuta dalla Cina e altri Paesi, mentre Canada e Olanda hanno presentato una bozza di testo per creare la commissione, ma la Gran Bretagna e gli Stati Uniti si sono opposti, mentre l’Arabia Saudita e i suoi complici hanno boicottato la discussione. Ciò che accade attualmente nello Yemen, sottolinea la dichiarazione del movimento di LaRouche, è un’altra espressione della politica britannico/americana degli ultimi 60 anni, una politica di guerre permanenti sotto varie bandiere, “cambio di regime”, R2P (Responsibility to Protect), diritti umani e simili. Basti guardare le nazioni che sono diventate teatro di guerra: Afghanistan, Iraq, Libia, Ucraina, Yemen. La Siria è riuscita a resistere, con l’assistenza della Russia. Prima ancora il Vietnam. Tutto questo deve cessare”.