Huang Ziping, vice ingegnere capo di PowerChina, società che costruì la grandiosa Diga delle Tre Gole, ha dichiarato durante un’intervista per l’emittente televisiva cinese CGTN Africa che la costruzione di Transaqua potrebbe richiedere meno di dodici anni. Per spiegare i tempi del progetto di trasferimento idrico verso il bacino del Lago Ciad, Huang ha ricordato il caso del canale centrale di 1400 km nel Progetto di Trasferimento Idrico Sud-Nord in Cina, che è stato costruito da PowerChina proprio in dodici anni. Il canale attraversa soltanto un Paese, mentre Transaqua ne interesserebbe diversi, ha affermato Huang; pertanto, i tempi potrebbero essere più incerti, ma l’esperienza maturata nel tempo da PowerChina e la sua perizia tecnologica potrebbero farli addirittura abbreviare.

La giornalista di CGTN, pur essendo stata presente alla conferenza di Abuja sul Lago Ciad, ha fatto confusione tra il Progetto Transaqua e il minore progetto riguardante il fiume Ubangi [pronuncia: Ubanghi], preferito dalla Commissione del Bacino del Lago Ciad quando Transaqua era ritenuto “faraonico”, ma poi respinto anche se la società canadese CIMA ne avesse dimostrato la fattibilità.

Come Mohammed Bila, esperto della Commissione, ha spiegato ad Abuja, l’acqua presa dal fiume Ubangi dovrebbe essere pompata verso l’alto e costituirebbe soltanto un decimo dell’acqua messa a disposizione dal Progetto Transaqua, cioè una quantità insufficiente a ripristinare il Lago Ciad.

Il progetto riguardante l’Ubangi sarebbe piuttosto un’opera di consumo energetico e non renderebbe alcunché in cambio dell’acqua raccolta dall’affluente del fiume Congo. Transaqua, invece, trasferirebbe dieci volte tanto d’acqua, produrrebbe elettricità (sono previste quasi trenta dighe!) e costituirebbe una via fluviale artificiale di trasporti lunga 2400 km. Il progetto dell’Ubangi è promosso in modo doloso dagli oppositori del progetto Transaqua, per alimentare la campagna geopolitica che in Congo si traduce con lo slogan “vogliono rubare la nostra acqua!”.

Huang ha risposto in modo corretto ma difficile da capire, da parte del telespettatore, sostenendo che il progetto Ubangi fu studiato dalla società CIMA, ma il susseguirsi del botta e risposta ha lasciato intendere che PowerChina sarebbe pronta a investire nel progettino maldestinato sul fiume Ubangi, che è stato definitivamente respinto dalla Conferenza Internazionale di Abuja, che invece ha deliberato di esplorare la fattibilità di Transaqua.