Trump imperturbato dall’isteria orchestrata da Londra, Obama e i media

Né il Presidente Donald Trump né lo statista Lyndon LaRouche sono perturbati dal disperato tentativo dell’Impero Britannico e dei suoi lacché americani di affossare il governo dell’ex colonia. In risposta alla criminalizzazione dei colloqui con i russi, su twitter.com Trump ieri scriveva tranquillamente che si tratta piuttosto di considerare se la comunità d’intelligence americana abbia commesso reati. Senza parlare direttamente di tradimento, Trump ha puntato il dito sulla NSA e sull’FBI, poiché impegnate una rivoluzione colorata contro gli Stati Uniti.

“Il vero scandalo, qui, è che le informazioni riservate sono spacciate illegalmente dall”intelligence’ come caramelle. Una cosa davvero in-americana!”

E poi:

“L’informazione è passata in modo illegale ai falliti @nytimes e @washingtonpost dalla comunità dell’intelligence (NSA e FBI?)”.

“Proprio come fa la Russia”, ha aggiunto ironicamente.

Nel frattempo, in un’intervista con il redattore del San Francisco Review of Books, Joseph Ford Cotto, ha pubblicata il 15 febbraio, LaRouche ha detto:

“Trump ha promesso di investire mille miliardi di dollari nelle infrastrutture di cui v’è bisogno urgente e ha promesso l’adozione di un Glass-Steagall Act per il XXI secolo. Se farà quanto promesso per le infrastrutture, necessiterà di quella riforma per finanziarle… Stiamo parlando di Trump in quanto nuovo leader degli Stati Uniti. Ha promesso di ricostruire l’economia americana e non mancano grandi precedenti di presidenti americani che fecero uso del Sistema Americano di Economia [Politica] come fu sviluppato da Alexander Hamilton, in esplicito contrasto con il Sistema Britannico del Liberoscambio. Quello fu il sistema efficace nel passato e che funzionerà ancora una volta. Ora, la vittoria elettorale di Trump costituisce la possibilità di una resurrezione dell’economia americana”.

Ciò che i britannici, le loro marionette Barack Obama, George Soros, John McCain e i media sono isterici soprattutto per il fatto che Trump ha promesso di ridare vita alle politiche economiche di Franklin Roosevelt, mentre ha già ricostruito quella coalizione rooseveltiana a livello internazionale (Stati Uniti, Russia e Cina) che sconfisse il nazifascismo. Mentre Joseph Dunford, presidente del comando supermo dell’esercito, incontra la sua controparte russa il gen. Valerij Gherasimov in Azerbaijan, il Segretario di Stato Rex Tillerson incontra la sua controparte russa Sergej Lavrov a margine dell’incontro dei Ministri degli Esteri del G20 in Germania. Saranno anche questi accusati di “intelligenza con il nemico” da coloro che continuano, sia nel partito democratico sia nel partito repubblicano, a seminare guerra?

La scorsa settimana Trump non ha soltanto telefonato al Presidente cinese Xi Jinping per discutere di sviluppo economico, ma ha riempito il suo Forum sulla Strategia e e la Politica, incaricato di ripristinare “la crescita economica, la creazione di occupazione e la produttività” degli Stati Uniti, di dirigenti d’azienda che mantengono relazioni molto strette con la Cina. Il suo presidente è Stephen Schwarzmann, capo del private equity fund Blackstone Group, posseduto al 9,3% dalla China Investment Corporation, che è il fondo sovrano d’investimento di Pechino. Schwarzmann ha attivato il programma educativo Schwarmann Scholars da 100 milioni di dollari, che ha sede presso la prestigiosa Università di Tsinghua, della cui Scuola di Economia e Direzione Schwarzamnn è consigliere, insieme all’A.D. Mary Barra di General Motors, Jamie Dimon di JPMorgan Chase, Doug McMillan di Wallmart e Elon Musk di Tesla Motors. Trump si è circondato di dirigenti d’azienda profondamente coinvolti dal miracolo economico cinese.

Come l’ha messa Helga Zepp-LaRouche il 4 febbraio, parlando a Manhattan, se Trump riuscirà a immergere gli Stati Uniti nel processo della Nuova Via della Seta cinese, egli:

“non soltanto sarà un grande presidente americano, ma se riuscirà a mobilitare il suo Paese per unirsi alla Cina nell’immediato, passerà alla storia come uno dei giganti di tutta la storia universale”.

L’Impero Britannico sta reagendo alla minaccia di estinzione. Con l’uso della guerra come mezzo di imporre un dominio politico ed economico sulle nazioni sovrane. Le menzogne assolutamente assurde e pretestuose sfornate dalla NSA e dall’FBI, dai neocon sconfitti intorno a Obama in entrambi i partiti, e dalla stampa egemone negli Stati Uniti, sono credute soltanto dai pochi che rifiutano di pensare e chiedono di essere ridotti in schiavitù.

Questo è il momento della vittoria, dell’ottimismo e di unirsi alla battaglia di LaRouche per i comuni scopi dell’umanità. Come ha scritto Joseph Cotto nell’introduzione all’intervista con LaRouche:

“Che si legga le sue teorie sulla musica classica o quelle sulla tecnologia spaziale, desta meraviglia il fatto che un singolo concittadino sia capace di detenere così tanta conoscenza di un insieme così diversificato di temi…. mi sembra chiaro che, in virtù dell’immensa complessità della sua opera lunga una vita, lo scopo omnicomprensivo è di innalzare il livello della civiltà in modo che il massimo numero possibile di persone goda di livelli di vita più che decenti”.

Questo è ciò che il poeta tedesco della libertà, Friedrich Schiller, significò, nel sottolineare che si è davvero umani soltanto quando si è contemporaneamente partioti per la propria nazione e cittadini del mondo.