Meno di 24 ore dopo l’annuncio che il Presidente Trump aveva accettato l’invito della regina d’Inghilterra a una visita di stato nel Regno Unito, il Presidente americano Trump ha mandato all’aria i frenetici tentativi di esaltare un “rapporto speciale” tra Stati Uniti e Regno Unito, pubblicando il seguente tweet il 24 aprile: “L’ex analista della CIA Larry Johnson accusa i servizi di intelligence del Regno Unito di aver aiutato l’amministrazione Obama a spiare la campagna presidenziale di Trump nel 2016. Wow! E’ solo questione di tempo prima che venga fuori la verità, e quando verrà fuori, sarà una meraviglia!”. Trump si riferiva all’intervista di Johnson alla One America News Network (OANN) in cui denunciava il ruolo dei servizi di intelligence britannici nel creare ad arte il Russiagate.

Il tweet di Trump ha gettato nel panico la stampa inglese ed anche il servizio segreto britannico GCHQ, corrispettivo inglese della NSA americana, secondo il quale la denuncia di Trump “deve essere ignorata”. Il GCHQ diede lo stesso ordine nel marzo 2017, quando l’allora portavoce stampa della Casa Bianca Sean Spicer parlò del ruolo del Regno Unito nello spionaggio illegale della campagna presidenziale di Trump.

Il LaRouchePAC non si attenne a questo ordine e denuncia da allora il ruolo britannico nel Russiagate, col suo pamphlet “Robert Mueller, Amoral Legal Assassin,” pubblicato nel settembre 2017, seguito da un dossier del gennaio 2019 dal titolo “British Role in the Plot Against the President Is Now Exposed. Will You Act Now To Save the Nation?” (svelato il ruolo britannico nel complotto contro il Presidente. Agirai ora per salvare la nazione?).