Pur essendo passata alla storia come il Premier inglese che ha subito la più grande sconfitta al Parlamento in tempi moderni, Theresa May non ha intenzione di dimettersi, e nessuno dei suoi compagni di partito desidera eliminarla, perché a questo punto nessuno desidera prendere il calice avvelenato del Premier al posto suo, né auspicano elezioni anticipate che li getterebbero in un deserto politico. Il voto è stato 432-202 , perdendo con un sorprendente 230 voti.

La sfiducia chiesta dal leader laburista Jeremy Corbyn dopo la sconfitta del piano Brexit della May è stata votata questa sera dopo un dibattito volitivo, e la May l’ha superato per il rotto della cuffia, con 325 voti contro 306, con il DUP dell’Irlanda del Nord che ha votato per la May.

Ciononostante, la stampa ha avuto una giornata campale, con titoloni quali “May or Dismay” (May o sgomento). Il titolo di The Sun recitava “Brextinct” su una foto con la faccia di May incollata su un dodo. Il titolo del Guardian era “May subisce una sconfitta storica con i Tories che si mettono contro di lei” con una foto della lobby contraria all’accordo sulla Brexit che entra in Parlamento insieme ai parlamentari con cartelli che dicono “No.

“Il titolo del Daily Telegraph: “Una umiliazione completa”. Girando il coltello nella piaga, il quotidiano continua “ci vuole un’abilità speciale per unire così tante persone contro di te”. Dopo il voto di ieri, la Commissione europea ha emesso una dichiarazione in cui annuncia che farà dei piani di emergenza in caso di Brexit senza accordo.