Il 31 agosto si è tenuto ad Osimo un simposio sul La verdiano (La=432 Hz), su iniziativa di Carmela Altamura, che ha tenuto nella città marchigiana un master class di una settimana, e di Lynn Yen, della Fondazione per il Revival della Cultura Classica di New York. Nel suo intervento Liliana Gorini, presidente di Movisol, ha ricordato ai presenti che la campagna per il ritorno al La verdiano iniziò nel 1988, quando si tenne la prima conferenza dello Schiller Institute sul “diapason scientifico” alla Casa Verdi a Milano, e fu presentata per la prima volta la lettera di Giuseppe Verdi, del 1884, in cui esortava la commissione musicale del governo a istituire il La=432 Hz, invece del La=450 Hz, quasi mezzo tono più alto, che vigeva in molti teatri lirici allora, e purtroppo anche oggi, scrivendo:

“Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale, io consigliai venisse seguito l’esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d’Italia, fra le altre a quella della Scala, di abbassare il corista uniformandosi al normale francese. Se la Commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all’orecchio, ch’io aderisco di buon grado.

“Sarebbe grave, gravissimo errore adottare, come viene da Roma proposto, un diapason di 450. Io pure sono d’opinione con lei che l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell’esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto.

“Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome La a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?”

Sono stati mostrati ai presenti due esempi musicali nelle due accordature, dall’Ernani e dal Trovatore di Verdi, dati da Piero Cappuccilli alla conferenza dell’aprile 1988 alla Casa Verdi, prima col pianoforte accordato al La=432 e poi col pianoforte a coda accordato alto. Come sottolinea Cappuccilli, nel video che riproduciamo qui sotto, “è diverso anche il colore”.

Sono intervenute quindi Carmela Altamura, Lynn Yen e Claudio Celani, vicepresidente di MoviSol. La sera si è tenuto il concerto conclusivo del master class, nel bellissimo teatro La Nuova Fenice di Osimo (nella foto, durante le prove).