Si incrina sui migranti il sistema politico tedesco

Per la prima volta dal 1976, l’alleanza tra i partiti democristiani CDU e CSU si è incrinata sul tema dell’immigrazione. Un’indicazione della gravità della situazione è l’annuncio di una seduta comune dell’amministrazione bavarese, guidata dalla CSU, e il governo austriaco il 20 giugno a Linz. Le posizioni delle due amministrazioni sui migranti sono molto vicine e distanti da quelle della Merkel.

Ma sia la CDU di Merkel sia la CSU del Ministro degli Interni Horst Seehofer (nella foto) propongono due varianti dello stesso schema di “protezione dei confini”, che non offre soluzioni al problema. Dallo scoppio della crisi dei profughi nel 2015 si parla di “Piano Marshall per l’Africa”, ma nulla è stato fatto. L’UE rifiuta anche di partecipare alla ricostruzione post-bellica della Siria, nonostante ben 600 mila profughi accolti dalla Germania nel 2015 provenissero proprio da quella nazione mediorientale.

Il futuro panorama politico tedesco è prefigurato non solo dall’ascesa elettorale di Alternative für Deutschland, ma anche dal tentativo, ancora preliminare, di formare una nuova alleanza di sinistra. Ispirata dal laburista inglese Jeremy Corbin, la leader del partito Die Linke Sahra Wagenknecht ha iniziato una campagna per tale movimento, che mira ad attirare non solo la sinistra della SPD ma anche ampi settori dell’elettorato che si sono allontanati dai partiti tradizionali boicottando le ultime elezioni. Un sondaggio di Insa della scorsa settimana ha registrato una sorprendente preferenza del 25% degli elettori per un’alleanza guidata dalla Wagenknecht, che così diventerebbe la prima sfidante della Merkel su scala nazionale.

Un aspetto interessante della Wagenknecht è che ella ha un approccio laico nei confronti della presidenza Trump. Come questi, la leader della Linke è favorevole a riaccogliere la Russia nel G7 e a togliere le sanzioni, come pure a cessare le guerre di “cambiamento di regime” che ha identificato come la causa principale dei flussi migratori. Questi accenti risuonano nella maggioranza degli elettori tedeschi.