Personalità di tutto il mondo firmano la petizione che chiede a Stati Uniti d’America ed Europa di respingere la geopolitica e collaborare coi BRICS

13 giugno 2015

In Italia si è aggiunta la firma di Luciano Bucci, consigliere comunale a Montevarchi e candidato sindaco alle prossime comunali del 2016 per la lista civica “Prima Montevarchi”.

In Europa Jean Verstappen, ex senatore belga e l’austriaco Willhelm Augustat, Presidente dell’Associazione Internazionale “Peace Through Culture”.

Dagli Stati Uniti Raymond Cordova, consigliere del “Central Labor Council in Garden Grove” e Art Hoffman, membro dell'”Orange County Democratic Committee”.

14 marzo 2015

Dagli Stati Uniti si è aggiunta ai firmatari la 103enne Amelia Boynton Robinson, l’eroina del movimento per i diritti civili e collaboratrice di Martin Luther King in Alabama, che divenne famosa per la marcia del 1965 a Selma, in cui fu picchiata dalle guardie a cavallo del governatore Wallace, e di cui parla il film “Selma”.


In Italia hanno firmato anche il Sen.Stefano Candiani e il consigliere regionale lombardo Pietro Foroni

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9 febbraio 2015

Hanno sottoscritto la petizione anche il prof.Guglielmo Forges Davanzati, Università del Salento (Lecce) ed il Prof.Giulio Sapelli, Università di Milano, entrambi firmatari di un appello internazionale a sostegno della Grecia.

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17 gennaio 2015

Firmano anche l’on.Paolo Grimoldi, fondatore del gruppo parlamentare “Amici di Putin”, e il presidente, il vicepresidente e il segretario dell’Associazione Culturale Lombardia Russia, rispettivamente Gianluca Savoini, Gianmatteo Ferrari e Luca Bertoni.


29 dicembre 2014

Firma la petizione anche il dott.Marcello Vichi, autore di “Transaqua, un’idea per il Sahel“, ex direttore esteri di Bonifica (società del gruppo IRI).


18 dicembre 2014

Un gruppo di oltre cento personalità, tra ex membri di governo, politici, imprenditori, accademici, scienziati ed artisti di 20 paesi hanno sottoscritto una risoluzione che chiede che Stati Uniti ed Europa collaborino con le nazioni del gruppo BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) nell’interesse della pace e dello sviluppo economico. La risoluzione, promossa dallo Schiller Institute, era in risposta all’offerta fatta dal Presidente cinese Xi Jinping agli Stati Uniti affinché entrino a far parte del programma di sviluppo della Nuova Via della Seta abbandonando la politica di scontro con la Russia e con la Cina.

Oltre alle cento personalità hanno sottoscritto la risoluzione oltre mille cittadini da tutto il mondo che chiedono con urgenza ai propri governi di abbandonare la politica dello scontro e di collaborare coi paesi del gruppo BRICS, sulla base del principio del “beneficio altrui” sancito dal Trattato di Westfalia. Lo Schiller Institute continuerà a raccogliere sostegni alla risoluzione presso leader, intellettuali e cittadini per creare un movimento di massa a favore della pace e della crescita economica.

Helga Zepp-LaRouche, fondatrice dello Schiller Institute, ha dichiarato: “L’idea della collaborazione con la Nuova Via della Seta lanciata da Xi Jinping è la più importante iniziativa per allontanare il mondo dal baratro dello scontro e della guerra. La collaborazione su questa iniziativa è una prospettiva fantastica per il genere umano. Chiedo a tutti di diffondere questa risoluzione ed aiutarci a raccogliere più firme”.

Tra i firmatari famosi negli Stati Uniti, l’ex ministro della Giustizia americano Ramsey Clark e l’attrice e conduttrice televisiva Roseanne Barr, in Messico la parlamentare Rosa Elia Romero Guzman, in Argentina l’ex Segretario di Stato Julio C. González, in Grecia il parlamentare Panos Kammenos, presidente dei Greci Indipendenti, in Francia il Col.Corvez, ex consulente del Comando Generale UNIFIL, in Austria il Prof. Hans Koechler, presidente dell’International Progress Organization. Tra i firmatari italiani l’economista Nino Galloni, il direttore della Fondazione Cercare Ancora Alfonso Gianni, che fu sottosegretario al Ministero dello Sviluppo nel governo Prodi, e il Prof.Enzo Siviero, membro del Consiglio Universitario Nazionale.

Vedi anche…



La Risoluzione dello Schiller Institute