Nella serata di ieri MoviSol ha volantinato davanti a tre cinema delle province di Bologna e Modena con “La Grande Scommessa” in programmazione. “Che cosa fare al prossimo crac, peggiore di quello che vedrete (o avete visto) al cinema?” è stata la domanda più frequente da parte nostra.

Se a Sant’Agata Bolognese e Savigano sul Panaro (BO) il volantinaggio ha prodotto scambi di battute piuttosto brevi, a Modena si sono innescate delle lunghe discussioni non limitate alla crisi economica e al meccanismo del prelievo forzoso (bail-in) previsto da Capodanno. Le discussioni, avvenute prevalentemente con gruppi di giovani nell’intervallo 16-25 anni, hanno toccato i temi della natura della speculazione finanziaria; del confronto tra governanti corrotti e governanti fedeli a un programma si sviluppo del bene comune; del senso e dell’utilità della storia per l’arte del governo e per l’esercizio consapevole della cittadinanza; della dissociazione tra economia e morale; della difficoltà di comprendere quanto sta accadendo sulle nostre teste, ma anche della necessità di farlo; del ruolo della fiducia e dell’inganno nella politica.

Se escludiamo il caso quasi da commedia di una massaia stupita e turbata dalla previsione di un altro crac, la risposta del pubblico è stata in generale di consapevolezza che occorre intervenire e di interesse per la proposta della separazione bancaria, soprattutto per la sua funzione nel dar vita ad un nuovo sistema creditizio invece che monetario.

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Sant’Agata Bolognese

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Sant’Agata Bolognese

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Savignano – Vignola

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Savignano – Vignola

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Modena

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Modena