Del Festival dell’Economia di Trento è stato oggi ospite George Soros, per la seconda volta e ancora immune alla Guardia di Finanza. È bene ricordare che Innocenzo Cipolletta e Peter Bofinger sono stati a colloquio con un indagato dalla magistratura italiana per la manipolazione monetaria del 1992 che aprì alla stagione di crisi in cui ancora versiamo, per parlare “Di quale Europa abbiamo bisogno?”.


Nel pomeriggio di ieri MoviSol, autore nel 1995 dell’esposto che attivò la magistratura contro Soros, ha aperto il proprio “sportello per la ripresa economica”, prima in Via Rodolfo Belenzani, poi ai piedi del Nettuno di Piazza del Duomo, a lato del maxischermo allestito per l’occasione.


Nei dialoghi con i passanti abbiamo riconosciuto una qualità nuova di disponibilità a trattare dei temi più scottanti: uscita dall’Euro e debito pubblico. Per esempio diverse persone hanno scherzato sul proprio imbarazzo di fronte al cartello “Il debito pubblico è una ricchezza”, il quale ha fatto innescare alcuni dialoghi anche lungo il percorso di ritorno dalla piazza, sul far del tramonto. Non vi sono più difficoltà a riconoscere che lo schema della terapia del FMI per il Terzo Mondo (nuovo debito per pagare vecchio debito) può essere distrutto soltanto se al debito pubblico è fatto corrispondere credito pubblico poduttivo, cioè anticipazione di ricchezza futura tramite investimenti oculati nei settori che aumentano la produttività fisica del lavoro (vedi del 2009 la nostra “Proposta di Legge sul Credito Produttivo”).

Stante il tema di questa tredicesima edizione, “Lavoro e tecnologia”, l’esposizione delle “quattro leggi cardinali” di Lyndon LaRouche è stata orientata a mostrare come il rilancio dell’alta tecnologia, in special modo nelle infrastrutture di trasporto intercontinentali, nel perseguimento del controllo della fusione nucleare e nell’esplorazione umana dello spazio extraterrestre, necessiti di due interventi: l’istituzione di una banca nazionale per l’emissione di credito pubblico produttivo e la separazione bancaria, la quale servirà anche a tutelare banche ordinarie e risparmio popolare dal prossimo crac finanziario.


Queste due delle “quattro leggi cardinali” sono nel programma dell’Esecutivo appena insediato e si spera siano attuate al più presto, a dispetto di un certo ammorbidimento dell’alleanza di governo dopo il capriccio del Presidente della Repubblica.

Ha destato interesse, anche di un fotografo del Festival, la presenza nello stand clandestino di MoviSol del “cartello storico” preparato per la visita dell’ex Presidente della Repubblica nella città terremotata di Mirandola, sei anni fa. Separazione bancaria e credito pubblico furono indicati immediatamente come misure necessarie a sostenere una ricostruzione che sta procedendo piuttosto lentamente, pure nelle altre regioni colpite da sismi, prima e dopo il 2012.


Un giovane brasiliano impegnato in un viaggio in Europa ha voluto sapere quale sia per il nostro movimento il problema principale dell’Euro e quale sia la nostra posizione rispetto alla Germania. La risposta ha messo in evidenza i divieti che il trattato di Maastricht impose sugli investimenti pubblici infrastrutturali e l’infondatezza dei criterî di convergenza, da nessun Paese rispettati, per entrare nell’unione monetaria. In quanto alla Germania, si è convenuto che, nonostante la sua posizione di relativo vantaggio competitivo, anche la Germania sta soffrendo per la dinamica di collasso di tutta la regione transatlantica e pertanto occorre trovare, assieme alla Germania, una via di uscita da questa situazione.

Il lavoro svolto dal nostro movimento internazionale, con il lancio nei primi anni Novanta del Nuovo Paradigma del Ponte Terrestre Eurasiatico, è maturato nell’adozione nel 2013 da parte del governo cinese della politica estera della Nuova Via della Seta. È entro un tale quadro di cooperazione per il mutuo sviluppo (win-win) che riteniamo possibile il ritorno alle valute nazionali, poiché queste aquisirebbero valore proprio per il fatto di essere associate alla mobilitazione dei governi in primis nelle grandi opere infrastrutturali di interesse comune.

Molti giovani universitarî hanno dedicato il proprio tempo a chiarire il significato dei nostri messaggi, d’accordo sull’idea di approfondire i temi trattati con incontri dedicati, assieme ad altri compagni di studio.


Tre docenti di scuola superiore sono sembrati piuttosto ben informati sull’andamento della crisi e della qualità morale della risposta urgente che questa richiede, dicendosi desiderosi di organizzare assieme ai proprî studenti un’assemblea di approfondimento.


L’effetto dell’insediamento del nuovo governo è sensibile. Più gente del solito ha dimostrato apertura a discutere pubblicamente dei nostri soliti temi e a ironizzare su certe pretese autorità in economia e finanza. Interessata anche a capire di più il ruolo svolto “dietro le quinte” da MoviSol, per esempio nella presentazione da parte di quasi tutti i partiti, nella passata legislatura, di disegni di legge in favore della separazione bancaria.