Movisol ad Alba il 12 novembre sulla separazione bancaria

Liliana Gorini, presidente di MoviSol (nella foto con LaRouche) sarà la principale relatrice ad un convegno su “l’economia reale tra separazione bancaria e microcredito” che si terrà il 12 novembre ad Alba, alle 9.30, nella Sala Riolfo in via Maestra, su iniziativa di Gianni Rinaudo, che modera il convegno, e di Spiriti Liberi. Tra i relatori ci saranno anche la parlamentare pentastellata Laura Castelli e Fabrizio Biolè, sindaco di Gaiola, il cui consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno a favore della separazione bancaria come unica alternativa al furto dei nostri risparmi col “bail-in” o prelievo forzoso. Recentemente la separazione bancaria è stata invocata anche dalla commissione d’inchiesta sul crac di MPS.

Il dibattito sulla separazione bancaria è oggi ancor più urgente, dopo le notizie sul crac di Deutsche Bank, che ha la più alta esposizione in derivati in Europa, e delle truffe della banca americana Wells Fargo ai danni dei suoi correntisti. Negli Stati Uniti il movimento di LaRouche è mobilitato per far riunire il Congresso d’urgenza, nonostante le elezioni presidenziali, come accadde già col crac del 2008, e fargli approvare i disegni di legge per il ripristino della legge Glass-Steagall. La mobilitazione è la stessa che ha condotto allo storico voto del Congresso contro il voto di Obama alla legge JASTA (che consente ai familiari delle vittime dell’11 settembre di citare in giudizio la monarchia saudita per il sostegno dato al terrorismo). Il LaRouchePAC si è mobilitato per generare migliaia di telefonate ai congressisti affinché trovassero il coraggio di votare contro il veto. Ora sta facendo lo stesso per far sì che tornino a Washington ed approvino la legge Glass-Steagall. Senza la netta separazione tra banche d’affari e banche ordinarie, infatti, saranno i risparmiatori ad accollarsi l’esposizione in derivati delle banche d’affari, quali Deutsche Bank o J.P. Morgan, che è anche la banca che ha ispirato la riforma costituzionale di Renzi (gli speculatori non gradiscono la Costituzione italiana, che tutela il risparmio, un motivo in più per votare NO al referendum).

I nostri soci e lettori sono invitati a partecipare al convegno: http://www.spiriti-liberi.it/dblog/

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