Tenuti a “distanza di sicurezza” dai cartelli di MoviSol grazie a un dedicato cordone di poliziotti e berretti verdi, il Primo Ministro Matteo Renzi e il Presidente della Repubblica Francese François Hollande si sono recati ieri sera in una nota osteria del centro di Modena, per concludere il minivertice a due sull’immigrazione.

Poche ore prima Renzi era stato contestato a Carpi (MO) per l’uso disinvolto dell’aereo di Stato, per assistere a New York a una partita di tennis.

I cartelli di MoviSol erano di ben altro tenore. Ai due Presidenti è stato dedicato un cartello richiedente:

  1. la cessazione di ogni sostegno, soprattutto indiretto, all’ISIS;
  2. la separazione bancaria;
  3. l’adesione ai BRICS.
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Far cadere ogni forma di sostegno dell’ISIS, soprattutto ora che Putin ha preso l’iniziativa in Siria chiamando il bluff di Obama e Cameron, è l’unica misura a monte efficace, il primo passo per risolvere il problema delle migrazioni di massa.

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Il secondo passo è, naturalmente, coinvolgere l’Africa e l’Asia sudoccidentale nella realizzazione delle infrastrutture di trasporto, idriche (vedi il Piano Oasi) ed energetiche, del Ponte Terrestre Mondiale, quel che la Cina definisce la Nuova Via della Seta, nelle sue ramificazioni, terrestre e marittima.

I due Presidenti, riuniti poco prima davanti ai giornalisti presso l’Accademia Militare di Modena, avevano deprecato gli “egoismi nazionali” in risposta alle palesi incompetenza e impotenza dell’Europa, ragionato degli “hot spot” e dello scaricabarile con la Turchia (la non-soluzione della crisi dei migranti) e di una non meglio precisata azione sui Paesi da cui partono i migranti, quindi evocato l'”importanza” della conferenza maltusiana COP21 in programma per il prossimo dicembre a Parigi e, naturalmente, di ristoranti.

Poco dopo il loro ingresso in osteria, un gruppo di militari, tra cui un gendarme, si è allontanato lambendo il gruppo di curiosi che circondava il nostro attivista Flavio Tabanelli. All’alto ufficiale francese si è rivolto quest’ultimo, consigliando che l’Italia e la Francia collaborino con i BRICS per cambiare di prospettiva, da quella di guerra a quella della ripresa e dello sviluppo economico globale.

Gli altri cartelli mostrati dal nostro referente per l’Emilia Romagna, illustrano il principio della separazione bancaria, necessaria per ristabilire un ordine finanziario favorevole ai crediti produttivi, e, con due cartine, contrappongono lo schema di guerra della geopolitica imperiale britannica e dei neocon americani alla geografia di mutuo sviluppo economico proposta dai BRICS.

BRICS_Manifesto GEOPOLGUERRA_Manifesto

Questi cartelli sono stati usati anche nelle precedenti manifestazioni di MoviSol (comprese le aperture estemporanee dello “Sportello per la ripresa economica”) destando sempre un vivo interesse, soprattutto nei giovani e negli stranieri.

Alla conclusione della cena, Tabanelli ha gridato da lontano a Hollande, mentre si accomodava nella sua vettura: “Rappelez Vous de Votre discours du Bourget, Mr. le President!”.

Il riferimento era all’unico momento della campagna elettorale francese in cui Hollande prese di mira la finanza speculativa, dichiarandola la sua unica “nemica”.

Hollande ha avuto già l’occasione di essere sollecitato a prendere le dovute misure contro la prepotenza della City e di Wall Street, sia con la campagna elettorale del contendente Jacques Cheminade, sia dallo stesso Cheminade in persona, in occasione di un incontro ufficiale presso l’Eliseo, sia – indirettamente – dalla garbata protesta di una donna che gli ricordò che “Jaurès non parlava come Lei”, il giorno in cui Hollande si recò a Carmaux, città natale del grande socialista, umanista e filosofo non materialista, assassinato alla vigilia della prima guerra mondiale.



Prima dell’arrivo dei due politici e durante la loro cena, catalizzate dai cartelli di MoviSol sono sorte alcune discussioni tra il pubblico sulle cause delle numerose crisi in corso e sulla necessità del recupero della piena sovranità nazionale, e il nostro referente ha concesso alcune interviste, una a La Gazzetta di Modena, mancante sull’edizione cartacea di stamattina, a Ballarò e a una terza testata non identificata.

Fotografie del cartello o resoconti sono per ora comparsi sui siti de La Gazzetta di Modena, de Il Resto del Carlino, de La Presse.it e su alcune pagine personali di persone testimoni della manifestazione.

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