Moon a Kim: integrare la penisola coreana con la Belt and Road

Un articolo pubblicato il 7 maggio del South China Morning Post (SCMP) dettaglia il contenuto delle proposte economiche che il Presidente sudcoreano Moon Jae-in (nella foto) avrebbe consegnato al collega nordcoreano Kim Jong-un durante il loro incontro del 27 aprile. L’articolo del SCMP è intitolato “Seul offre a Kim Jong-un un ottimo accordo per collegare le economie delle Coree del Nord e del Sud alla Cina” e riferisce che la proposta della Corea del Sud a Kim per una “nuova mappa economica della penisola coreana” si basa su un discorso pronunciato da Moon il 6 luglio 2017 a Berlino, in cui propose “tre cinture economiche tra i due Paesi”. L’articolo sottolinea anche che questa proposta è coerente con l’Iniziativa Belt and Road della Cina.

L’articolo spiega che l’iniziativa proposta da Moon a Berlino “includeva tre cinture economiche: una che collegherà la costa occidentale della penisola alla Cina, facendo della regione un centro logistico; un’altra che collegherà la costa orientale alla Russia per la cooperazione energetica; e una sull’attuale confine per promuovere il turismo”. Un articolo di Sputnik, che riprende estesamente quello del SCMP, aggiunge che la proposta di Moon esorta a “collegare e migliorare i sistemi ferroviari e stradali che consentiranno a tutta la penisola coreana di essere collegata ininterrottamente con Cina e Russia”.

L’articolo del SCMP cita Park Byeong Seud, membro del partito (al governo) di Moon, il Partito Democratico coreano, che spiega: “La nuova mappa economica include collegamenti ferroviarii tra le due Coree e il Nord-Est della Cina fino ad arrivare all’Europa”. L’articolo riporta che “una parte del piano riguarderà la costruzione di un collegamento ferroviario che parte da Mokpo sulla punta a Sud-Ovest della penisola, passa per Seul e Pyongyang e la regione ad amministrazione speciale di Sinuiju a Nord, per poi arrivare a Pechino. Pechino approverà la proposta di Seul in quanto è coerente con il principale interesse nazionale cinese, quello di aumentare lo sviluppo economico sostenibile e promuovere la cintura industriale a Nord-Est del Paese”.

Un altro esperto cinese, Cheng Xiaohe, vicedirettore del Centro per gli Studi Strategici Internazionali all’Università di Renmin, aggiunge che Pechino potrebbe “incorporare il piano nell’Iniziativa Belt and Road”. Similmente, un ricercatore della Accademia Liaoning per le Scienze Sociali afferma che “il piano avrà un enorme impatto sulla regione nordorientale della Cina, trasformandola in un centro logistico dell’Asia orientale, che potrebbe fungere da volano per una rapida crescita economica della regione”.

L’articolo di Sputnik include un commento fatto alla Yonhap News Agency da Thomas Hoenig, ex vicepresidente della FDIC, il quale dichiara che simili progetti congiunti tra la Corea del Nord e quella del Sud implicano “una moneta e una contabilità comuni. Non sarà il primo punto all’ordine del giorno. Ma man mano che si svilupperà l’industria finanziaria, dovrà essere affrontato”.