Il seguente messaggio è stato consegnato al Consolato della Russia di New York nel pomeriggio del 30 dicembre e inviato, su richiesta, all’agenzia TASS.

A nome dello Schiller Institute Internazionale, desidero esprimere le nostre profonde condoglianze per la tragica perdita di novantadue esseri umani scomparsi nella caduta dell’aereo diretto in Siria. Questo incidente è oltremodo triste, poiché la musica e lo spirito patriottico caratteristico dei membri dell’Ensamble Alexandrov avrebbero portato un messaggio di speranza al popolo della Siria. Si tratta di un popolo vittima di oltre cinque anni di politiche criminali all’insegna del “cambiamento di regime” e trattato come pedina in uno scacchiere geopolitico che è in totale violazione della sua sovranità.

L’Ensemble Alexandrov è stata un’espressione dei più alti valori morali della Russia e, come accade nel canto corale classico in generale, parla all’anima e alle facoltà creative delle persone che compongono il suo pubblico. È dunque di estrema importanza il fatto che il Ministro della Difesa Sergej Šoigu abbia annunciato audizioni vòlte a reclutare i migliori talenti della nazione per ricomporre il coro dell’Ensamble Alexandrov.

L’educazione della voce cantata è importante per tutti, poiché una voce ben impostata può esprimere le intenzioni creative del compositore e parlare direttamente alla medesima facoltà che è insita in chi ascolta. Essa rappresenta, dunque, un elemento insostituibile dello sviluppo armonioso del carattere individuale. Desidero condividere con voi l’idea che, oltre alla ricostruzione dell’Ensamble Alexandrov, migliaia di cori simili siano stabiliti nelle scuole di tutta la Russia per onorare il contributo eroico della Russia nella liberazione della Siria e, al contempo, nell’ampliamento dell’effetto emancipatore e ispiratore del canto corale presso le giovani generazioni.

Sta nascendo un Nuovo Paradigma, come dimostra l’integrazione tra l’Unione Eurasiatica e l’iniziativa della Nuova Via della Seta, un evento che stabilisce un tipo del tutto nuovo di relazioni tra le nazioni. Abbiamo la necessità di un dialogo tra le migliori tradizioni di ciascuna cultura, affinché questo Nuovo Paradigma possa crescere dando vita ad una nuova era della civiltà: la conoscenza del meglio di un’altra cultura porta all’amore per essa e dunque al superamento della xenofobia e dell’odio tramite l’esperienza di più nobili sentimenti. In questa era la geopolitica sarà per sempre superata dalla dedizione ai fini comuni dell’umanità quale istituto di un livello superiore della ragione.

Di fronte alla morte tragica delle vittime dell’incidente aereo è per noi tutti una ragione di consolazione il sapere che esse, con la propria immortalità, contribuiscono alla costruzione di un mondo migliore.

Helga Zepp-LaRouche

Presidente dello Schiller Institute Internazionale