Gli ultimi dati recenti sull’economia tedesca, la principale in Europa, non sembrano promettenti. Alcuni indicatori: gli ordini esteri per l’industria sono in declino da diversi mesi consecutivi; il principale gruppo di consiglieri economici del governo è stato costretto a correggere la propria prognosi per il 2019, da una crescita dell’1.9% a solo lo 0.8%; la povertà dilaga nelle città tedesche con una popolazione superiore ai centomila abitanti, soprattutto nel Nord Reno Westfalia (NRW), dove tutte le città principali sono impoverite. Il NRW, con i suoi 18 milioni di abitanti, era una volta il centro dell’industria pesante in Germania, fino a quando le élite politiche e industriali commisero l’errore di favorire il settore dei servizi a svantaggio della produzione. Questa strategia ha prodotto una disoccupazione cronica e un alto debito municipale nello stato, provocando al contempo il disfacimento delle infrastrutture.

L’unica eccezione, esemplare dell’orientamento di cui ha bisogno l’economia tedesca, è Duisburg, con il proprio porto Duisport, sul fiume Reno, il principale porto fluviale in Germania e in Europa. Dalla visita del Presidente cinese Xi Jinping nella primavera del 2014, la città e il suo porto sono diventate la principale destinazione in Europa di treni mercantili provenienti da Chengdu, la nuova centrale cinese di produzione e logistica. Questo è dovuto principalmente all’impegno di Erich Staake, direttore del Duisport, che ha riconosciuto il potenziale della Nuova Via della Seta e vi ha investito.

Duisport ha investito, per esempio, nell’hub logistico di Khorgos sul confine tra Cina e Kazakistan, per accorciare i tempi di viaggio dei treni mercantili da Chengdu dagli attuali 14 giorni a solo 10 giorni. Una volta raggiunto questo obiettivo, Staake conta di aumentare fino a cinque volte l’attrattiva delle rotte ferroviarie dirette in Cina per gli imprenditori tedeschi. Già oggi Duisport gestisce 35 treni alla settimana da Chengdu.

Anche se la città di Duisburg non si è ancora ripresa dalla perdita del proprio ruolo di principale centro siderurgico in Germania, e benché il tasso di povertà sia al 18%, l’attività del porto, grazie agli investimenti, garantisce posti di lavoro per 45.000 persone. Un’intera zona che una volta ospitava le acciaierie di Rheinhausen sta diventando il centro di attività economiche legate alla Nuova Via della Seta, per via della collocazione del porto sul principale fiume tedesco, il Reno, e dei collegamenti diretti con la rete ferroviaria tedesca ed europea (anche se il collegamento alla rete ferroviaria dell’Europa meridionale attraverso le Alpi deve ancora essere ammodernato). Numerose imprese cinesi pianificano di aprire filiali in questa città.

Questa prospettiva è sull’agenda politica di Soeren Link, sindaco di Duisburg, orgoglioso di chiamarla la “città della via della seta”.