Un secondo appello “Per un rinascimento economico del genere umano e per la riabilitazione di Lyndon LaRouche”, a firma della presidente dello Schiller Institute Helga Zepp-LaRouche, ha indetto il 10-15 di ottobre 2019 alcune giornate internazionali di azione (vedi http://movisol.org/la-pseudo-religione-degli-apostoli-del-clima-ed-i-loro-finanziatori/).

In questo contesto internazionale MoviSol ha manifestato domenica scorsa a Modena, con i pannelli sulla ricerca spaziale e sulla fusione nucleare, che erano stati esibiti a Bologna per la precedente manifestazione, quella in anticipo sul “venerdì apocalittico”, indetta con l’appello alla gioventù del mondo a liberare l’umanità dall'”isteria climatica”, pretendendo che sia invece perseguito l'”imperativo extraterrestre” dell’umanità, vero e unico volano economico globale, assieme alle grandi opere infrastrutturali intercontinentali.

Le persone che hanno investito del proprio tempo dialogando con noi, hanno reagito con interesse alla visione strategica contenuta nelle nostre proposte.

Una donna ucraina ha apprezzato la possibilità di collocare lo scontro tra Ucraina e Russia nel più ampio contesto dello scontro perseguita dall’Alleanza Atlantica, riconoscendo la vacuità delle promesse avanzate dall’UE per portare anche l’Ucraina, dopo Romania, repubbliche baltiche, Polonia, ecc. nella sfera atlantica.
Un italo-eritreo è stato molto contento di dialogare in termini filosofici sulla questione della crisi economica, incuriosito dall’identificazione di un “sistema americano di economia politica” al di là della polarizzazione capitalismo-comunismo che va per la maggiore in Europa.
Una madre, il cui figlio ha interrotto il proprio studio universitario in agraria e biologia, ha convenuto sull’opportunità di interessarlo al contenuto dell’appello internazionale alla gioventù: è stata infatti colpita dalla contrapposizione dell’entusiasmo dei ragazzini sperimentatori della fusione nucleare con la tristezza e la disperazione nelle quali è lasciata vivere Greta Thunberg (vedi il manifesto sulla fusione nucleare).
Anche un’altra donna anziana è stata “accesa” dal richiamo alla gioventù, ritornando alla memoria della propria infanzia e allo spirito della ricostruzione postbellica; pur professando inizialmente un pessimismo inscalfibile, ha dimostrato una disposizione belligerante quando ha potuto cogliere il senso della contrapposizione tra i “vecchi che non mollano il potere” (la sua definizione di oligarchi) e che sono responsabili della crisi attuale, e la gioventù in più modi abbandonata.

Molti passanti, pur non fermandosi a parlare con noi, hanno commentato ad alta voce certe espressioni sui pannelli, come “nessun limite allo sviluppo” e “la nostra specie obbedisce a un imperativo extraterrestre”. Questi decisi enunciati che vanno al cuore della propaganda maltusiana sono la chiave dell’organizzazione delle persone intorno a noi e a voi lettori, per costruire assieme una vera risposta di massa alle minacce costituite dall’imminente crac finanziario, dalla disperazione delle strutture imperiali e dal rischio di guerra nucleare.

La chiave è il Nuovo Paradigma al quale – i nostri lettori lo sanno – lavoriamo da decine e decine di anni. È venuto il momento in cui tutti, riconoscendo il merito delle nostre iniziative, contribuiscano nella misura a loro possibile a sostenere questa battaglia.