L’Occidente dovrebbe collaborare con i BRICS, dichiara Malcolm Fraser, ex Premier australiano, alla conferenza dello Schiller Institute

L’ex Premier australiano Malcolm Fraser (dal 1975 al 1983) ha inviato un messaggio di saluto alla conferenza dello Schiller Institute tenutasi nei pressi di Francoforte il 18-19 ottobre, in cui presenta una alternativa alla politica dell’attuale Premier Tony Abbot, che ha promesso di “placcare” Vladimir Putin quando si recherà in Australia per il vertice del G20. Fraser ha anche ribadito il suo appello per una separazione netta tra banche commerciali e banche d’affari secondo il modello Glass-Steagall. Ecco il suo messaggio:

“Vi faccio i migliori auguri per le vostre deliberazioni. Abbiamo disperatamente bisogno di un mondo più cooperativo e più inclusivo. L’Occidente deve essere pronto a riconoscere, ed anche ad accettare, le conseguenze dei suoi gravi errori del passato. La spinta ad est della NATO dava il messaggio che l’Occidente non vuole la Russia come un partner nella cooperazione, quanto piuttosto come un nemico sconfitto che deve ancora essere messo ai margini. Non sorprende che la mossa della NATO abbia raffreddato e peggiorato i rapporti tra Stati Uniti, NATO e Russia. Ha reso praticamente impossibile un rapporto di cooperazione.

“Altre iniziative occidentali si sono rivelate un fallimento. La guerra del Golfo per liberare il Kuwait è stata un successo, ma le possibilità che sarebbero potute derivare da quelle guerra, a cui hanno partecipato 31 nazioni con truppe di terra, sono state scartate dalla politica dei neoconservatori e dalla loro idea dell’eccezionalismo americano e del destino manifesto. Secondo tale visione, tutto quello che faceva l’America era giusto solo perché lo faceva l’America. La seconda guerra in Iraq è stata un disastro completo, che prevedibilmente ha scatenato la violenza settaria che ha pervaso, e tuttora pervade, tutta la regione.

“L’Occidente ha iniziato una nuova guerra contro il Califfato Islamico in Iraq e Siria, senza avere i mezzi per completare tale guerra o arrivare alla pace. Abbiamo bisogno di una società più aperta ed inclusiva, in cui altri possano partecipare nel decidere le regole che influiscono su tutti noi. Abbiamo un Fondo Monetario Internazionale ed una Banca Mondiale dominati da interessi americani ed occidentali, e non sorprende che siano in corso iniziative per scavalcare queste istituzioni e crearne delle nuove.

“C’è un’alternativa, ed è che le nazioni occidentali più potenti riconoscano che ci sono stati grandi cambiamenti nel mondo, che il contesto strategico è mutato, che stanno emergendo altre potenze come il gruppo dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) e che l’Occidente dovrebbe collaborare con loro come partner in un mondo più imparziale e più giusto”.