Il 30 aprile la delegazione russa presso le Nazioni Unite ha presentato con il titolo “Media per la democrazia: giornalismo e democrazia in tempi di disinformazione nella regione euro-atlantica” un evento all’interno dell’edificio principale sede dell’organizzazione internazionale. L’invito annunciava tra l’altro la discussione sul fatto che “… i cittadini cominciano a considerare i media come uno strumento di manipolazione di massa e una piattaforma per la diffusione di disinformazione e di notizie false”.

Tra i relatori presenti: Maria Sakharova, portavoce del Ministero russo degli Esteri; il giornalista esperto di ONU per CBS-TV; un corrispondente da Washington di Sputnik News; funzionari delle Nazioni Unite. Richard Black, dello Schiller Institute, ha moderato la sessione dedicata alle persone incaricate di rispondere ai discorsi inaugurali. La Sakharova ha esaminato gli abusi registrati in Occidente ai danni di giornalisti russi e la politica ufficiale occidentale che parte dal presupposto che la Russia sia “estranea alla società civile”, quindi il rifiuto di consentire alla stampa di raccontare i veri sviluppi della questione della Crimea, per fare uno dei tanti esempi. La Sakharova ha denunciato come i giornalisti europei ed americani si rifiutino di visitare la Crimea per verificare di persona quel che accade e, di pari passo, il rifiuto delle nazioni occidentali di concedere permessi di soggiorno ai giornalisti della Crimea desiderosi di testimoniare davanti alle popolazioni occidentali. Sakharova ha trattato molti altri esempi di simili abusi.

Parlando per primo, Richard Black ha documentato l’origine britannica, dell’intelligence britannica, del controllo sui media euro-atlantici. Ha citato l’esempio di come i media non abbiano parlato della denuncia da parte del Presidente Trump del tentato golpe in corso, del suo appello per il disarmo nucleare, le sue lodi all’aiuto dato da russi e cinesi nei negoziati col Presidente nord-coreano Kim. Ha quindi denunciato il ruolo dell’Institute for Statecraft, finanziato dal governo britannico, e da altri enti della propaganda neoconservatrice, come l’Atlantic Council. Ha concluso assicurando ai diplomatici e giornalisti presenti che la popolazione americana non sostiene il tentativo di golpe contro il Presidente e vuole la pace con Russia e Cina. (Nella foto una manifestazione del LaRouchePAC a New York contro il tentato golpe).

Ecco il video dell’intervento di Richard Black: