LaRouche: non vi sono soluzioni pragmatiche

Anche Jaime Caruana, il direttore generale della Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI), la cosiddetta banca centrale delle banche centrali del sistema finanziario occidentale, ammette ciò che l’economista americano Lyndon LaRouche dice da anni: l’intero sistema bancario transatlantico è disperatamente in bancarotta e soltanto la cancellazione del debito può arrestarne il collasso. Quindi, non ci sono soluzioni pragmatiche per rammendare il sistema.

L’ex economista capo della BRI, William White ha detto a Davos:

“Con la prossima recessione diventerà evidente e ovvio che questa montagna di debiti non sarà mai onorata o ripagata… La sola domanda da porci è se siamo capaci di guardare la realtà in faccia e affrontare il futuro in modo organizzato, o in modo disordinato. I giubilei dei debiti si fanno da 5mila anni, e risalgono sino ai Sumeri”.

La parola d’ordine “chiudere Wall Street”, che LaRouche va ripetendo da tempo, non è più vista come impraticabile, ma anzi come la sola salvezza per la parte legittima del sistema bancario e del debito, dalla massa cancerogena di milioni di miliardi dollari in derivati assolutamente privi di valore reale. Per precisare la questione a coloro che sperano in una via di mezzo, cioè in una soluzione pragmatica, se il Presidente americano Barack Obama rimarrà alla Casa Bianca anche solo per un mese, impedendo la cancellazione dei titoli illegittimi in un quadro definito dalla separazione bancaria e procedendo coi suoi progetti di guerra contro la Russia e la Cina per arrestare il nuovo paradigma della Nuova Via della Seta che queste nazioni stanno istituendo a livello internazionale, allora un conflitto nucleare diventerà una quasi certezza, ben prima delle elezioni presidenziali americane, a novembre 2016.

Nessun candidato, sia di parte repubblicana sia di parte democratica, ha speso una parola sul pericolo di una terza guerra mondiale, ovvero di un conflitto con bombe atomiche. Hillary Clinton ha scelto di usare l’ultimo dibattito precedente le primarie del New Hampshire per lodare Obama e il suo folle ministro della Difesa Ashton Carter che hanno quadruplicato le truppe e dispiegato materiale bellico avanzato lungo la frontiera russa, sostenendone la necessità per “difesa”, proprio come Hitler fece per preparare la suicida invasione della Russia.

La corsa di Obama verso il conflitto è evidente anche in Asia, ove il lancio del satellite nordcoreano viene usato per giustificare un’ulteriore dotazione di materiale bellico avanzato attorno alla Cina e alle regioni orientali della Russia.

Cina e Russia stanno cercando di dar vita, con la collaborazione sulla Nuova Via della Seta, a processi di sviluppo economico dell’Eurasia, e di arrestare, con l’intervento in Siria e nel Medio Oriente “avanguardia della guerra”, il processo che minaccia di estendere i conflitti a livello globale. La Russia dimostra che i terroristi possono essere sconfitti, anche solo tagliando loro gli approvvigionamenti (attraverso la Turchia e l’Arabia Saudita, i più stretti alleati di Obama), mentre la Cina sta estendendo la Nuova Via della Seta anche al Medio Oriente, proprio come fu proposto da Helga Zepp-LaRouche.

Americani ed europei devono imparare dai cinesi e dai russi, riscoprendo le proprie radici nel sistema creditizio di tipo hamiltoniano, efficacemente adottato dai BRICS mentre gli Stati Uniti si stanno decomponendo all’interno della trappola britannica del “libero mercato”, e a forza di alimentare la speculazione finanziaria, la guerra permanente propinando la “guerra dell’oppio” anche alla propria popolazione.