LaRouche: “non dipenderei da Trump”

Anche se Donald Trump ha fatto commenti interessanti sull’urgenza di porre fine alla politica delle guerre permanenti e di investire nelle infrastrutture, Lyndon LaRouche sostiene che sarebbe un errore “dipendere da Trump” per fare ciò che è necessario. Occorre mantenere alta la guardia e la mobilitazione popolare per imporre il programma necessario.

Abbiamo bisogno di un nuovo sistema, ha detto, “non il sistema di Trump, un nuovo sistema”. Il problema cruciale, ha proseguito, “è che non abbiamo un sistema internazionale ben definito che assicuri la pace. Non esiste ancora, e dobbiamo crearlo”.

LaRouche ha identificato il ruolo strategico chiave di Vladimir Putin e la sua collaborazione con i cinesi nell’ambito del gruppo BRICS, nel realizzare il potenziale della “Nuova Via della Seta”, come aspetti essenziali per sventare il pericolo di guerra, combattere con successo il terrorismo e impegnarsi a realizzare gli “obiettivi comuni del genere umano”. Questo “nuovo paradigma”, per il quale LaRouche e sua moglie Helga si battono da anni, pone l’enfasi sulla creatività per dare vita a un Rinascimento scientifico e culturale.

Nei prossimi giorni il movimento di LaRouche a Washington mobiliterà il Congresso affinché sostenga il programma specifico con cui gli Stati Uniti potranno partecipare alla creazione di tale nuovo paradigma, a partire dalle quattro leggi cardinali di LaRouche. Anche se Trump ha parlato durante la campagna elettorale del ripristino della legge Glass-Steagall, che è la prima delle leggi cardinali di LaRouche, e ha chiesto ingenti investimenti nelle infrastrutture, la terza delle leggi di LaRouche, egli non riuscirà a meno che i fondi per questi progetti non provengano dalla creazione di una Banca Nazionale fondata sulla politica creditizia alla Hamilton, che è la seconda legge cardinale di LaRouche, per finanziare sia lo sviluppo infrastrutturale sia un programma di re-industrializzazione. In ogni caso, indurre il Congresso ad agire su queste tre leggi richiederà una decisa battaglia politica contro gli interessi di Wall Street.

Tali interessi hanno chiarito che non tollereranno la Glass-Steagall, e accetteranno solo infrastrutture costruite con strani piani di finanziamento pubblico-privati, che saboterebbero un vero approccio alla Franklin Roosevelt sugli investimenti pubblici nelle infrastrutture. Gli elettori, col loro voto l’8 novembre, ma anche con i sondaggi precedenti al voto che indicavano un sostegno del 70% degli elettori per Glass-Steagall e la separazione bancaria, dovranno essere mobilitati a sostegno del programma di LaRouche.

Il sostegno dovrà andare anche alla quarta legge, l’adozione di un volano scientifico, inclusa la fusione nucleare e la ricerca spaziale. Mettendo il governo dietro questo programma, la popolazione capirà l’importanza della partecipazione a un percorso di pace e orientato al futuro, come quello rappresentato dalla Nuova Via della Seta e dal Ponte Terrestre Mondiale.