L’incendio catastrofico che ha distrutto la Grenfell Tower, un grattacielo di 24 piani, il 14 giugno ha indotto molti a chiedere se la decisione di utilizzare pannelli di alluminio e polietilene come isolamento fu presa per rispettare l’agenda del “riscaldamento globale” rendendo gli edifici più “sostenibili dal punto di vista ambientale”. È proprio questo il punto.

Come spiegare altrimenti la decisione di utilizzare dei rivestimenti di materiale infiammabile che hanno creato una trappola di fuoco che forse ha ucciso la metà dei 200 residenti nel giro di pochi minuti, tra cui due cittadini italiani? Stando ai media britannici, oltre 4.000 grattacieli, in aggiunta a decine di migliaia di edifici più bassi, sono stati trasformati in un inferno simile, L’effetto politico in Gran Bretagna di questo disastro è stato quello di screditare ulteriormente il governo conservatore della Premier Theresa May (nella foto), che aveva appena perso la maggioranza parlamentare alle elezioni. La Grenfell Tower era un progetto di edilizia popolare situato nella sezione povera del ricco quartiere di Kensington, a pochi passi dal Kensington Palace di Sua Maestà. La catastrofe ha messo in evidenza la netta divisione tra ricchi e poveri che si è ampliata ulteriormente sotto i governi conservatori, alimentando la rabbia crescente contro la politica neoliberista di globalizzazione, privatizzazioni e via dicendo. I consensi per la May sono crollati di 34 punti rispetto a quando entrò a Downing Street.

Al di fuori della Gran Bretagna, rivestimenti infiammabili sono stati usati in tutta Europa, soprattutto in Francia e Germania. In Germania, dove la politica di “transizione energetica” della Merkel ha raggiunto livelli di follia, centinaia di migliaia di edifici sono stati trasformati in trappole di fuoco. Inoltre il governo ha promosso con generosi sussidi non solo i rivestimenti, ma anche l’installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici, in particolare delle abitazioni. Questo nonostante i moniti dei vigili del fuoco perché i pannelli solari non possono essere spenti, e quindi in caso di incendio essi non possono fare il proprio lavoro perché rischiano di restare folgorati.

Dopo una lunga campagna da parte delle autorità anti-incendio e delle imprese di costruzione, il governo tedesco si è deciso a bandire simili rivestimenti nei grattacieli, ma non rimborsa gli edifici più bassi e non esige la rimozione dei rivestimenti dagli edifici in cui sono stati installati.

Quindi catastrofi simili possono avvenire in molti Paesi europei, puntando il dito ancora una volta sull’irresponsabile politica dell'”energia sostenibile”, che conduce al genocidio.