La verità sulle fake news: si vuole impedire la cooperazione con la Russia

In occasione dell’audizione della Commissione d’Intelligence della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, che indica una regia internazionale nel controllo dei media, il 20 marzo è stata provocata un’ondata di isteriche cosiddette fake news sul tema “Indagine sulle Misure Attive della Russia”.

Il Bildzeitung ieri ha parlato di “Trumpgate”: secondo la testata tedesca gli Stati Uniti saranno presto senza un Presidente. Ex funzionari del governo di Berlino hanno solennemente espresso la loro preoccupazione per la situazione “storica”, “unica” e “grave” in cui versano gli Stati Uniti a causa della perduta credibilità del loro Presidente.

Si tratta dell’ennesimo tentativo di rovesciare Trump e demonizzare la Russia. Il processo consiste nel diffondere paura e calunnie, a cui non sanno rinunciare certi democratici nella tradizione di Truman e del maccartismo. In realtà questo coordinamento mediatico dimostra l’intenzione consapevolissima di chi già da decenni sforna notizie false, per impedire l’avvio di un nuovo ordine economico mondiale più giusto.

Il potenziale di questo cambiamento paradigmatico è indicato da numerosi eventi degli ultimi giorni. Lunedì scorso, nel Kentucky, il Presidente Trump ha parlato ad un raduno a Louisville, proponendo con toni accesi il ritorno al “Sistema Americano”. Citando famosi dirigenti politici formatisi in associazione a Abramo Lincoln e Daniel Boone e soffermandosi sulla figura di Henry Clay, un “fiero difensore della manifattura americana” e sostenitore della politica commerciale che “deve essere chiara, equa e reciproca”, Trump ha sostenuto che “per troppo tempo il nostro governo ha abbandonato il Sistema Americano…” Ha poi parlato di reindustrializzazione, di riapertura delle miniere di carbone, ecc.

Il giorno dopo, ad una cena coi congressisti repubblicani, Trump ha parlato dei dirigenti politici e dei progetti di sviluppo economico nella storia degli Stati Uniti. Ha affermato che il Sistema Americano fu nelle intenzioni dei Padri Fondatori. Più tardi, tale sistema di manifestò nella costruzione della ferrovia transcontinentale. Trump ha poi ricordato la piattaforma elettorale del Presidente McKinley (1896) sulla protezione doganale e sulla reciprocità nel commercio. Il Sistema Americano è esattamente ciò che Lyndon LaRouche chiede da oltre quarant’anni. La pratica del credito diretto all’industria, alla scienza e alle infrastrutture, politica abbandonata dagli Stati Uniti specialmente dopo la morte del Presidente Franklin D. Roosevelt, va ripristinata immediatamente per scongiurare il peggio dell’attuale disastro economico.

Nel frattempo continua la spinta anche per il ripristino della legge Glass Steagall. Lunedì è stata presentata una mozione al Parlamento del North Carolina che chiede al Congresso di adottare la legge Glass Steagall, unitamente ad un “programma per la ripresa economica americana” come è stato delineato nelle “quattro leggi” di LaRouche. Fortune.com ha pubblicato un articolo a sostegno della legge Glass-Steagall, dal titolo “Donald Trump manterrà la sua promessa di ripristinare la legge Glass-Steagall?”

Parallelamente alla politica interna, ci sono iniziative di politica estera che vanno in una nuova direzione. Il segretario di Stato Rex Tillerson, dopo gli incontri con Xi Jinping in Cina la scorsa settimana (vedi foto), in preparazione di un incontro tra Xi e Trump, sarà in Russia in aprile, stando a un resoconto del Dipartimento di Stato ripreso dall’agenzia russa TASS. Tillerson sarà in Italia il 10-11 aprile per l’incontro dei ministri degli Esteri del G7, e da lì a Mosca.

Queste iniziative, insieme al Belt and Road Forum per la Cooperazione internazionale in Cina tra meno di due mesi, saranno determinanti per il cambiamento che tutti auspicano, inclusa l’abolizione delle sanzioni contro la Russia che hanno avuto un effetto devastante sulla nostra economia.