La signora LaRouche parla alla conferenza “One Belt, One Road” a Yiwu, in Cina

La realtà delle minacce strategiche che affronta il mondo è stata sottolineata la scorsa settimana dalla signora Helga Zepp-LaRouche nel suo intervento al Forum internazionale sulla Via della Seta che si è tenuto a Yiwu, in Cina, sotto gli auspici del Chongyang Institute of Financial Studies dell’Università di Renmin, di Huanqiu.com (Global Times) e del Governo Popolare della Città di Yiwu. La prospettiva cinese di “One Belt, One Road” è stata accolta entusiasticamente dai partecipanti, tra cui importanti studiosi cinesi, numerosi ex capi di stato e diplomatici da svariati paesi del mondo.

Alla fondatrice dello Schiller Institute, presentata come la persona che per prima ha portato in Europa l’idea della Nuova Via della Seta, era stato chiesto di esprimere un giudizio sulla reazione dell’Europa al progetto “One Belt, One Road”. La relatrice ha parlato del rischio di un collasso caotico del sistema transatlantico se l’UE costringerà la Grecia a lasciare l’Eurozona e dell’importante impatto delle sanzioni contro la Russia, ed ha indicato il ruolo essenziale che la Germania dovrebbe svolgere in una ripresa dell’economia europea.

La signora LaRouche ha proposto che l’imminente vertice del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici, a cui parteciperà il Premier cinese Li Keqiang, diventi la sede per il co-finanziamento della Nuova Via della Seta. Ha sottolineato l’idea dei corridoi di sviluppo infrastrutturale come il nodo centrale della nuova rete di trasporti in via di costruzione per aumentare la produttività ed i livelli di vita dei popoli lungo tale Road and Belt. Questo concetto viene sviluppato nelle varie pubblicazioni dello Schiller Institute e dell’EIR sull’argomento, in particolare l’ultimo rapporto dell’EIR “The New Silk Road becomes the World Land-Bridge” (la nuova via della seta diventa il ponte terrestre mondiale).

La signora LaRouche ha concluso il suo intervento citando Gottfried Leibniz e la sua Novissima Sinica in cui il filosofo tedesco parla dei due poli del continente eurasiatico che devono darsi la mano per consentire a ciascun paese di ciascuna regione di progredire.

La reazione è stata entusiastica, sia tra gli altri relatori, provenienti da Kazakhistan, Spagna, Polonia, Ucraina e Cina, che da parte del pubblico. Durante la discussione si è parlato della necessità di una nuova architettura finanziaria, e la signora LaRouche ha sottolineato l’importanza strategica dei nuovi principii di finanziamento dell’AIIB (la Banca asiatica per gli investimenti nelle infrastrutture) e della Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS.

Il primo giorno della conferenza ha preso la parola anche Bill Jones, corrispondente dell’EIR a Washington, sulla necessità di portare gli Stati Uniti, liberati da Barack Obama, in un rapporto di cooperazione con la Cina.

Sia la signora LaRouche che Jones sono stati intervistati dal canale televisivo locale Yiwu TV, e alcuni stralci delle interviste sono stati ripresi dalla TV nazionale CCTV, che trasmette ad oltre 100 milioni di persone.