La politica globale sempre più plasmata dalla Nuova Via della Seta: urge l’adesione degli Stati Uniti

Videoconferenza di Helga Zepp LaRouche

giovedì ore 18

www.newparadigm.schillerinstitute.com

Al centro della discussione del forum economico di Davos appena concluso sono state la relazione presentata nell’edizione dell’anno scorso dal Presidente cinese Xi Jinping e i progressi continui della Nuova Via della Seta (iniziativa anche detta ‘Una Cintura, Una Via’, in inglese Belt and Road Initiative). Quest’anno a Davos ha parlato il consigliere economico di Xi Jinping, Liu He, che ha denunciato gli effetti nefasti della bolla speculativa, invitando anche i paesi occidentali a porre fine alla speculazione finanziaria e concentrarsi sull’economia reale, come fa la Cina.

Gran parte del mondo non solo ascolta, ma sta già collaborando con Pechino. È giunto il momento che anche gli Stati Uniti aderiscano alla Nuova Via della Seta.

Il Presidente americano Trump ha lavorato al miglioramento dei rapporti con Russia e Cina per tutto il suo primo anno di mandato, nonostante gli attacchi dell’oligarchia finanziaria, di natura imperiale, ed un tentativo di golpe col Russiagate per paralizzarlo. Fino a quando sarà la geopolitica a definire la risposta della regione transatlantica all’offerta cinese di cooperazione, non potrà che aumentare il pericolo di guerra. Che prospettiva abbiamo ora, dopo il discorso sullo Stato dell’Unione di Trump? Urge l’adesione degli Stati Uniti e delle nazioni europee: come possiamo riuscirvi? Come possiamo far conoscere l’Iniziativa Belt and Road, che può rivelarsi l’alternativa non soltanto alla crisi economica, ma anche ai flussi migratori, grazie agli investimenti cinesi in Africa?

Ecco i temi che Helga Zepp-LaRouche affronterà giovedì nella consueta videoconferenza, che si può seguire in diretta sul sito www.newparadigm.schillerinstitute.com.