La Nuova Via della Seta determina la situazione strategica

Gli attacchi isterici contro la Russia provenienti dalla Gran Bretagna imperiale e dai suoi servizi segreti, tramite Theresa May e Boris BoJo Johnson, non ingannano nessuno. Anche se alcuni governi hanno accettato servilmente le pericolose provocazioni della May, altri, inclusi gli Stati Uniti, si sono limitati a gesti formali. Ad esempio gli Stati Uniti hanno espulso 60 diplomatici, per poi farne nominare altrettanti che li hanno sostituiti, e lo stesso ha fatto la Russia nei confronti dei diplomatici americani espulsi per rappresaglia.

Molte nazioni la pensano come il ministro degli Esteri russo Lavrov, che ha dichiarato che con le sue accuse infondate nel caso Skripal “è fin troppo ovvio che i nostri colleghi britannici hanno perso il senso della realtà”.

I leader che non hanno perso il senso della realtà sono impegnati in una serie di attività diplomatiche ed economiche, stringendo accordi per partecipare all’Iniziativa Belt and Road della Cina (la Nuova Via della Seta). Parallelamente a questi sforzi c’è l’iniziativa russa per portare la pace in Siria, collaborando coi vicini della Siria. I fautori della geopolitica britannica avranno notato che questa iniziativa fa passi avanti, e il Presidente Trump ha mantenuto la sua promessa elettorale di porre fine al coinvolgimento militare americano in Siria, annunciando un vertice con Putin nel prossimo futuro.

Dietro agli attacchi britannici contro Putin e la Russia c’è l’isteria per il Nuovo Paradigma nei rapporti internazionali, che sta sostituendo rapidamente il sistema fallito della City di Londra e di Wall Street. Se gli Stati Uniti coopereranno con Russia, Cina ed India, come Lyndon LaRouche aveva auspicato dopo il crac del 2008, sarà impossibile fermare tale Nuovo Paradigma.

Questi saranno i temi della consueta videoconferenza di Helga Zepp-LaRouche, in diretta giovedì 5 aprile sul sito newparadigm.schillerinstitute.com.