La crisi del governo austriaco rientra in un piano più ampio di destabilizzazione

La pubblicazione di un video girato in segreto che mostra il vicecancelliere austriaco Heinz Christian Strache durante un incontro privato, con una bionda presumibilmente russa che si offre di investire denaro illegale in Austria, ha provocato il 18 maggio le dimissioni immediate del leader del Partito della Libertà dal governo. Rilanciato ampiamente da tutti i media dominanti, lo scandalo ha condotto alle dimissioni di altri Ministri del Partito della Libertà il 20 maggio, e l’annuncio di elezioni anticipate in settembre. Nonostante il fatto che il Cancelliere Sebastian Kurz (nella foto con Putin) abbia ottenuto il 34% dei voti, v’è stato un voto di sfiducia il giorno dopo le elezioni, e il Presidente Van der Bellen ha dato mandato al vicecancelliere Hartwig Loeger di formare un governo ad interim fino alle elezioni.

Il video, girato in una villa di Ibiza il 24 luglio 2017 (sei mesi prima che Strache diventasse vicecancelliere) è trapelato sulla stampa tedesca, sul quotidiano Sueddeutsche Zeitung e sul settimanale Spiegel, una settimana prima delle elezioni europee. Il tempismo dello scandalo fa ipotizzare che l’intento fosse quello di screditare il Partito della Libertà e tutti i partiti euroscettici negli ultimi giorni della campagna elettorale. Non v’è alcun dubbio che i partiti filo-UE abbiano usato lo scandalo per denunciare i loro avversari “populisti”.

Tuttavia: il preludio al video, l’orchestrazione dei contatti originali tra un assistente di Strache e la presunta nipote di un oligarca russo alla fine del 2016, altri incontri avvenuti a Vienna e Monaco di Baviera, anche questi filmati in segreto, indicano un obiettivo che va oltre le elezioni europee. Il Presidente del Bundestag tedesco, Wolfgang Schäuble, a una domanda sulla crisi del governo austriaco, ha risposto il 21 maggio: “In qualche modo, sento puzza di servizi segreti”. Dopo tutto, la trappola video del 2017 richiedeva capacità logistiche e finanziarie notevoli, fa notare Schäuble, chiedendosi “perché ora? E chi l’ha fatto? E a quale scopo?”. Essendo della Germania un ex Ministro dell’Interno e capo dell’ufficio del Cancelliere (col compito di coordinare gli affari di intelligence), Schäuble potrebbe saperne di più del retroscena di questo scandalo di quanto ha rivelato finora.

Ma rendendo pubblico questo video di quasi due anni fa si tenta di screditare tutto il governo del Cancelliere Sebastian Kurz. Da quando ha assunto il mandato nel dicembre 2017, il suo governo ha promosso una politica di cooperazione con Russia e Cina, cui si oppone la Commissione Europea, e nonostante i costanti attacchi e intrighi di quest’ultima per impedirla. È stato il primo Paese europeo a includere l’impegno a cooperare con la Cina e la Nuova Via della Seta nel suo programma di governo.

Inoltre, la crisi di governo ha rimosso il ministro che imprenditori e imprese di logistica consideravano il proprio interlocutore principale sulla Nuova Via della Seta, ovvero il Ministro dei Trasporti Norbert Hofer del Partito della Libertà. D’altro canto, il Cancelliere Kurz vuole che il Ministro degli Esteri Karin Kneissl, un’ex diplomatica ad alto livello che è entrata a far parte del governo come indipendente scelta dal Partito della Libertà, e promuove apertamente una maggiore cooperazione con la Russia, resti al suo posto, ma non è detto che vi resterà.