La battaglia contro la pandemia è uno scopo comune del genere umano

Gli esperti concordano sempre più sul fatto che l’epidemia di Coronavirus abbia raggiunto il livello di pandemia. Giorno dopo giorno aumentano le cifre sulla diffusione del virus in tutto il mondo e sul suo alto livello di contagiosità. Le popolazioni del cosiddetto mondo sviluppato si stanno rendendo conto con sorpresa che i loro sistemi sanitari non sono in grado di affrontare la crisi.
Tanto più che ciò avviene in un momento in cui il sistema finanziario vacilla pericolosamente a causa della politica economica degli ultimi decenni che ha rifinanziato la bolla speculativa. Nel settore sanitario e nella ricerca medico/farmaceutica, la logica dei costi/guadagni e della privatizzazione ha prevalso sulla necessità di proteggere la popolazione.
In una situazione del genere si diffonde il panico. In parte sono già state adottate misure drastiche. Noi suggeriamo di affrontare la crisi con l’equivalente delle misure di guerra. Ma in questo caso, c’è un nemico unico per tutto il mondo e ci si deve mobilitare per sconfiggerlo insieme. Non è il momento di giocare a chi è il colpevole, come quando si tenta di demonizzare la Cina per l’origine dell’epidemia. E come in tempo di guerra, le considerazioni finanziarie devono essere subordinate all’obiettivo prioritario di salvare vite umane e di vincere la pace. Ciò significa, concretamente, gettare alle ortiche il dogma neoliberista.
Negli anni Settanta, Lyndon LaRouche (nella foto) aveva istituito una Task Force contro l’Olocausto Biologico per indagare su come le allora nascenti politiche della decrescita e dell’apartheid tecnologico avrebbero portato a catastrofi biologiche e all’emergere di vecchie e nuove pandemie in tutto il mondo. Gli era chiaro che lo sviluppo dell’economia reale, con l’aumento del tenore di vita e della densità dei flussi energetici, è la migliore difesa contro le malattie.
LaRouche adottò lo stesso approccio nelle questioni militari, proponendo all’inizio degli anni ’80 che gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, insieme ad altri, sviluppassero e impiegassero congiuntamente i mezzi tecnologici per rendere obsolete le armi nucleari, proposta che divenne nota (e adottata dall’allora presidente Reagan) come Iniziativa di Difesa Strategica. In seguito applicò lo stesso concetto quando promosse il programma di Difesa Strategica della Terra, la cooperazione internazionale per difendere il pianeta dalle minacce provenienti dallo spazio extra-atmosferico, come quelle rappresentate dalle comete e dagli asteroidi. La logica non cambiava: proteggere l’umanità nel suo insieme contro le minacce e i nemici comuni.
Oggi, Helga Zepp-LaRouche ha lanciato un appello per un vertice d’emergenza dei presidenti di Russia, Cina e Stati Uniti per discutere personalmente di tali cruciali questioni di vita e di morte. Con lo scoppio della pandemia di Coronavirus, sta crescendo lo slancio verso un tale approccio, al quale dovrebbero aderire altri leader, tra i quali il Primo Ministro indiano Modi.

Ecco l’appello di Helga Zepp-LaRouche

Zepp-LaRouche: è giunta l’ora di adottare le 4 leggi di LaRouche a livello globale