Secondo un rapporto della Morgan Stanley pubblicato la scorsa settimana, un governo guidato dal leader laburista Jeremy Corbyn è più pericoloso di una Brexit disordinata. Infatti, i mercati temono che se il governo di Theresa May non sarà in grado di portare a casa l’accordo desiderato con l’UE, potrebbero essere indette le elezioni anticipate prima della fine del 2018, e Corbyn potrebbe vincerle.

“Il Regno Unito è nel mezzo di un doppio smacco costituito dall’incertezza sull’esito della Brexit e da una fragile situazione politica domestica”, afferma il rapporto. “Per il mercato britannico, la politica interna potrebbe essere percepita come un rischio maggiore della Brexit…. A causa del fragile stato dell’attuale governo e il rischio percepito di una amministrazione laburista che potrebbe potenzialmente imbarcarsi in un cambiamento radicale della direzione della politica”.

Più precisamente, la banca d’affari teme che un governo a guida laburista cominciasse a nazionalizzare le imprese di servizi pubblici, come l’acqua e l’elettricità, la posta e le telecomunicazioni, e insidierebbe i prezzi inflazionati delle azioni e i derivati. Inoltre, il Cancelliere ombra del Labor, John McDonnell, è un noto sostenitore della separazione bancaria (Glass-Steagall).

Prendendo il rapporto come un complimento, Corbyn ha replicato: “Avete ragione, siamo una minaccia”, accusando la Morgan Stanley di far parte dello stesso gruppo di “speculatori e giocatori d’azzardo che fecero schiantare la nostra economia nel 2008… Infermieri, insegnanti, commercianti, muratori, tutti ce la fanno a malapena a sbarcare il lunario, mentre l’AD di Morgan Stanley si è pagato 21,5 milioni di sterline lo scorso anno, e le banche hanno distribuito boni per 15 miliardi”.

Corbyn si è scagliato contro i conservatori, accusandoli di proteggere gli interessi delle banche e degli hedge fund, mentre applicano “un’austerità inutile e dannosa”. Come risultato, vi sono stati “una crisi dei servizi pubblici, stipendi ridotti e il più lungo declino dei livelli di vita da oltre sessant’anni”. Corbyn ha anche citato i 3,2 miliardi di dollari patteggiati dalla Morgan Stanley con le autorità americane per il ruolo svolto nella cartolarizzazione di mutui-bidone e i quattro incontri con membri del governo, compreso il Cancelliere (ministro del Tesoro) Philip Hammond lo scorso anno.