Nel 2017, nel corso del Grand Débat tra tutti i candidati presidenziali ed in altre occasioni, Jacques Cheminade, ex candidato presidenziale e presidente di S&P (MoviSol in Francia) si dichiarò a favore dell’abolizione del Franco CFA e della politica coloniale in Francia, e più recentemente ha paragonato il CFA all’Euro (stessa politica coloniale di imposizione di austerità).

Pubblichiamo di seguito alcune citazioni di Cheminade e i due estratti delle trasmissioni nelle quali intervenne su questo tema.

Jacques Cheminade:

Occorre attuare una politica di sviluppo economico che permetta la pace! Bisogna farla finita con la “Franciafrica”, bisogna abolire il Franco CFA, che è strumento di saccheggio, e attuare con i Paesi africani una politica di mutuo sviluppo tramite la creazione presso di noi [in Francia] di un Ministero dell’Immigrazione, del Mutuo Sviluppo e dell’Integrazione.

Ho chiesto che non vi sia più il Franco CFA, poiché il Franco CFA è uno strumento di oppressione. Molti intellettuali africani, in particolare il camerunese Joseph T. Pouemi, lo hanno detto. Io sono assolutamente d’accordo con loro. Bisogna che abbiano la propria moneta e la propria sovranità: questo è proprio un caso unico, quello di un Paese [la Francia] che è riuscito a imporre una moneta straniera a Paesi indipendenti.

Le monete degli africani devono appartenere agli africani. Non sarà facile, nell’ordine attuale; occorre a tal fine un nuovo ordine monetario e finanziario internazionale, che permetterà questa transizione. È in questa trasformazione che la Cina deve assumere un ruolo; è qui che i BRICS (Russia, India, Cina e gli altri) devono assumere un ruolo, per permettere un tale passaggio e restituire all’Africa i mezzi del proprio sviluppo. Uscire dall’imperialismo, uscire dal colonialismo una volta per tutte! Questo discorso, Emmanuel Macron non l’ha fatto a Uagadugu.