di Leonardo Magrini

Il dottor Ivar Giaever, Nobel per la fisica nel 1973 nel campo della materia condensata e dei semiconduttori, ha recentemente denunciato la tesi secondo la quale le attività umane sarebbero alla base del riscaldamento globale. L’occasione è stata l’intervento del primo luglio al 65esimo incontro dei premi Nobel a Lindau, in Germania, quando Giaever ha definito il riscaldamento globale “una nuova religione”: bisogna cioè accettare la tesi delle responsabilità umane come un dogma ed è proibito discuterne da un punto di vista scientifico.

Per questo motivo, il 13 settembre 2011, in seguito ad un comunicato dell’American Physical Society che dichiarava “incontrovertibile” la tesi del riscaldamento globale, Giaever diede le dimissioni in segno di protesta; dimissioni che seguirono quelle di Harold Lewis dell’anno precedente (“il riscaldamento globale è la più grande e riuscita frode pseudoscientifica che abbia mai visto nella mia lunga carriera di fisico“).



Nel periodo tra il 1880 ed il 2015 la temperatura è aumentata di 0.8 Kelvin (0.3%), da 288 K a 288.8 K; è cioè rimasta praticamente invariata. “Per farvi un esempio,” afferma Giaever “a casa mia, a Albany, New York, la differenza tra la temperatura massima estiva e quella minima invernale arriva a toccare gli 80 K. Che differenza pensate possa fare una variazione di 0.8 K?”

Giaever ha poi messo in discussione l’accuratezza dei sistemi di rilevamento delle temperature. E’ stato presentato un grafico del NASA Goddard Institute for Space Studies (fig.1) nel quale vengono evidenziate le posizioni di queste stazioni: come è facile notare 3436 delle 3846 complessive sono situate nell’emisfero settentrionale. Di queste soltanto 8 sono situate in Antartide, continente dove tutte le fonti riscontrano una diminuzione delle temperature con conseguente incremento dei ghiacci. “Pensare di poter misurare la temperatura media di tutta la Terra per un anno intero e produrre un risultato nell’ordine della frazione di grado è semplicemente ridicolo”.

Ciònonostante queste misurazioni vengono effettuate e Giaever ha presentato due grafici: nel primo possiamo osservare come negli ultimi 19 anni le temperature sono rimaste pressocché stabili (fig.2), nel secondo leggiamo invece che le temperature, nello stesso periodo, sono aumentate (fig.3). Com’è possibile? ” Il motivo è che oggi vengono incluse anche le temperature degli oceani. Quindi per più di cent’anni le temperature oceaniche non erano incluse nei calcoli. E per quale motivo pensate che oggi vengano incluse? Perché sono più accurate o perché è più facile manipolare i dati? Questo è quello che fa la NASA. Obama ha dichiarato che il 2014 è stato l’anno in assoluto più caldo ma non è vero. E le rilevazioni effettuate dal satellite lo dimostrano (fig.4)”.

Ma torniamo ad analizzare i dati scientifici. Dal 1898 al 1998 la temperatura è cresciuta di 0.8 K mentre la concentrazione di CO2 è aumentata da 295 ppm a 367 ppm, un aumento di 72 ppm. Dal 1998, l’anno più caldo del passato recente, ad oggi, la CO2 è aumentata da 367 ppm a 403 ppm, ovvero della metà di quanto non fosse aumentata nei precedenti 100 anni (fig.5). Seguendo il modello secondo il quale la CO2 è responsabile dell’incremento della temperatura avremmo dovuto assistere ad un aumento di 0.4 K, ma le temperature sono rimaste stabili. Ora, è possibile affermare scientificamente che la CO2 è responsabile delle variazioni climatiche? “Se sei un fisico” continua Giaever “e hai una teoria, provi a verificarla tramite un esperimento. Quando l’esperimento smentisce la tua teoria, la scarti, avevi torto; la tua teoria era sbagliata.”

Un altro aspetto curioso riguardante il riscaldamento globale è che qualsiasi articolo pubblicato sull’argomento dipinge un quadro catastrofico; nessuno vi racconta, per esempio, che la vegetazione si nutre di CO2 e che quindi dal punto di vista dell’agricoltura l’aumento di CO2 è un fattore positivo. Nessuno vi saprà dire quale dovrebbe essere la temperatura del pianeta, una stima del genere semplicemente non esiste, anche perché, a logica, se qualcuno si può lamentare di un incremento della temperatura, sicuramente ci sarà qualcun altro in altre zone del pianeta che si gioverà di tale aumento. La verità è che i cambiamenti climatici sono un processo naturale del nostro pianeta. Ci raccontano che il livello del mare è cresciuto di 20cm negli ultimi cent’anni: è vero. Ma era cresciuto di altri 20cm nei cent’anni precedenti e di altri 20 in quelli ancora precedenti. E se non riescono a preoccuparci con l'”innalzamento” della temperatura ci provano raccontandoci che gli uragani e le trombe d’aria sono aumentati a causa dell’attività umana: anche questa è una bugia smentita dai fatti e non occorre essere degli scienziati per leggere i grafici (fig.7, 8).

Interessanti anche i passaggi nei quali parla della prossima conferenza dell’ONU di Parigi sul clima (COP21) e delle energie rinnovabili: “Sono molto preoccupato per la prossima conferenza di Parigi a novembre. Sono molto preoccupato perché l’ultima conferenza di Copenhagen (ONU, 2009, ndr) è stata quasi un disastro ma alla fine non sono stati presi provvedimenti. Tuttavia oggi temo che gli allarmisti siano in una posizione più forte. L’American Physical Society ha già deciso cosa stia succedendo <...> ma i fatti ci raccontano che negli ultimi cent’anni la temperatura è salita di 0.8 K e tutto sul pianeta è migliorato. Come fanno ad affermare il contrario quando abbiamo le prove? Viviamo più a lungo, abbiamo un mondo migliore, la salute è migliorata e tutto è migliorato. Ma se la temperatura dovesse salire di altri 0.8 K probabilmente moriremmo tutti. <...> Faccio davvero fatica a capire per quale motivo tutti i governi europei siano preoccupati per il riscaldamento globale. Deve essere una questione politica. <...> Ci sono milioni di rifugiati che cercano di attraversare il Mediterraneo. Queste persone non stanno scappando dal riscaldamento globale ma dalla povertà. Se si vogliono aiutare gli africani, si aiutino ad uscire dalla povertà, non a costruire pannelli solari e pale eoliche che sono solamente un costo. <...> L’energia a basso costo è ciò che ci ha reso ricchi ed ora la gente non la vuole più.”

A conclusione dell’intervento il dottor Giaever, che nel 2008 aveva firmato insieme ad altri settanta premi Nobel un documento a sostegno del presidente Obama, ne prende le distanze: “Obama ha recentemente dichiarato che nessuna sfida pone un pericolo maggiore per le generazioni future del riscaldamento globale. Questa è un’affermazione ridicola. Gli Stati Uniti probabilmente uccidono quotidianamente centinaia di persone, hanno probabilmente ucciso mezzo milione di persone nelle guerre degli ultimi dieci anni ed il problema maggiore che affronta Obama sono i cambiamenti climatici? Come può affermare una cosa del genere? Voglio dire questo ad Obama: mi scusi signor Presidente ma lei si sbaglia! Si sbaglia terribilmente! <...> Credo che Obama sia una persona intelligente che riceve cattivi consigli, ed il riscaldamento globale è semplicemente questo. Posso affermare con certezza che il riscaldamento globale non è un problema: lasciatelo stare e si risolverà da solo.”