Importante quotidiano del Qatar riprende la concezione strategica di LaRouche

Il dott. Ahmed Kedidi, ex diplomatico tunisino e docente a contratto presso numerose istituzioni arabe di studi strategici, ha pubblicato un editoriale il 28 febbraio sull’importante quotidiano del Qatar Al-Sharq dal titolo “Il sogno del politico americano Lyndon LaRouche diventa realtà mezzo secolo dopo”. L’articolo è stato ripreso da numerosi quotidiani e siti arabi. Amico di lunga data di Helga e Lyndon LaRouche (nella foto), il dott. Kedidi ha partecipato a numerose conferenze dello Schiller Institute negli anni Ottanta e Novanta, e ha aderito a numerose petizioni. Attualmente risiede in Qatar.

Il suo articolo inizia notando che il ministro degli Esteri russo Lavrov recentemente ha chiesto che un nuovo ordine mondiale sostituisca il vecchio sistema “noto come il sistema transatlantico, sottolineando che quest’ultimo è giunto alla fine”. Il Presidente cinese ha espresso lo stesso auspicio, proponendo di sostituire “quel sistema decadente con il progetto della Nuova Via della Seta”. Inoltre, scrive Kedidi, il Presidente Trump ha indicato la propria inclinazione a “cambiare le regole e gli scopi dell’ordine mondiale”.

“Ma ciò che è sfuggito alla maggior parte degli osservatori è il fatto che questa è l’alternativa proposta ai leader del mondo da Lyndon LaRouche, pensatore, politico ed economista americano… che continua a denunciare, pur avendo superando i 90 anni d’età, i misfatti del sistema transatlantico dedito al saccheggio e alla guerra”.

Lyndon LaRouche è stato l’unico, ricorda Kedidi, a mettere in guardia dal crollo del sistema finanziario e monetario e ha “prescritto il rimedio oltre un terzo di secolo fa…. È un fiero avversario degli speculatori finanziari e delle loro manipolazioni, ed è sempre stato fautore di un sistema internazionale basato sulla produzione fisica di ricchezza, sull’occupazione, la giustizia e il benessere economico, sul progresso tecnologico e il commercio, opponendosi alla tirannia dell’imperialismo delle banche e delle corporation transcontinentali”. Queste sue proposte vengono pubblicate da oltre 30 anni, spiega l’autore, sull’Executive Intelligence Review e sulla newsletter rivolta ai policymaker, lo Strategic Alert Service, e sono riprese dai partiti americani ed europei che diffondono le sue idee e chiedono di ascoltare la sua voce.

“Ritengo ancora che LaRouche sia una delle personalità americane con la visione più lungimirante e più onesta, e la persona più vicina ai problemi delle persone oppresse nel mondo. Quindi, è il più competente per restituire alla nazione americana il rispetto e la dignità che ha perso nell’ultimo decennio. Non rinuncio alla speranza di cambiare la politica estera americana verso il mondo arabo, perché è una proposta molto fattibile”.