Il pesce puzza dalla testa: la caccia alle streghe di Mueller contro Trump

La domanda da porsi è: che cosa si intende qui per testa? Da quando denunciamo la caccia alle streghe negli Stati Uniti andiamo ripetendo che la testa è il sistema imperiale anglo-olandese, la cui capitale è la City di Londra e i cui accoliti negli Stati Uniti sono Barack Obama, la Clinton e i loro uomini nelle agenzie di intelligence: John Brennan, James Comey, e James Clapper, sostenuti dall’ala neoconservatrice del Partito Repubblicano che promuove gli schemi geopolitici britannici. L’impero anglo-olandese è l’entità che utilizza le proprie agenzie di intelligence, i media che controlla, i pensatoi e le fondazioni, Hollywood e tutte le altre istituzioni al fine di manipolare l’opinione pubblica popolare, insieme ai congressisti sulla sua busta paga, per destituire il Presidente Trump con ogni mezzo necessario.

Trump li ha mandati in bestia ridicolizzandoli e portando la questione direttamente al popolo, ma soprattutto impegnandosi a riaprire il dialogo con la Cina e la Russia. Stando a fonti attendibili vicine alla Casa Bianca, il Presidente è impegnato in serie discussioni con Putin sull’eliminazione delle armi nucleari, pur mantenendo il potenziale tecnologico di Russia e Stati Uniti. Si tratta di una politica, simile all’Iniziativa di Difesa Strategica di Lyndon LaRouche e Ronald Reagan, che i britannici considerano una minaccia mortale al proprio impero finanziario, alla propria politica di guerre per cambiare i regimi. L’inquirente speciale Robert Mueller (nella foto con Bush) è lo strumento di questa entità imperiale, che cerca di arrivare all’impeachment di Trump dopo le elezioni di metà mandato del novembre 2018. Il LaRouchePAC è mobilitato per impedirglielo, e denunciare i suoi legami con i servizi britannici, a partire da quel Christopher Steele che ha stilato il finto dossier su cui si basa il Russiagate.