Dall’inizio dell’anno i giovani sono scesi in piazza in molte città europee chiedendo misure urgenti per ridurre le emissioni di CO2 e “salvare il clima mondiale”. Modellate sulle proteste lanciate lo scorso agosto a Stoccolma dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, in queste manifestazioni gli studenti marinano la scuola per i “venerdì del futuro” o “giovani per il clima” e altri eventi simili, permeati dal panico e dal pessimismo. “Perché imparare qualcosa oggi se il mondo non ci sarà più domani” è uno degli slogan usati in queste manifestazioni. Il fatto che dietro a queste manifestazioni siano interessi ad alto livello che promuovono l’isteria sul clima è dimostrato dal fatto che Greta Thunberg sia stata invitata ufficialmente come relatrice alla conferenza sul clima COP24 che si tenne a Katowice, in Polonia, lo scorso dicembre, e con ancora maggiore pubblicità anche al Forum Economico Mondiale di Davos in Svizzera. La Thunberg è stata in numerose città europee per parlare ai manifestanti in preparazione della giornata mondiale del clima il 15 marzo. Mentre molti studenti aderiscono alle manifestazioni per evitare la scuola, v’è un aspetto ancora più sinistro, riflesso dall’intento di “suicidarsi tra pochi anni, quando finirà il mondo”, come hanno espresso in alcune interviste i giovani dimostranti.

In tempo per contribuire a diffondere il pessimismo culturale tra i genitori di questi ragazzi manipolati, in Germania è stato pubblicato il libro di una certa Verena Brunschweiger, Kinderfrei statt Kinderlos—ein Manifest, che può essere tradotto “libero dai figli invece che senza figli – un manifesto”. Il libro chiede espressamente la riduzione della popolazione invitando gli adulti a non fare figli. “Un figlio è la cosa peggiore che si possa fare all’ambiente”, sostiene la Brunschweiger e in un’intervista per il tabloid tedesco Bild il 7 marzo aggiunge: “Per ciascun figlio non nato possiamo ridurre il CO2 di 58,6 tonnellate all’anno”.

Si noti che in Germania sia la Cancelliera tedesca Angela Merkel sia il Presidente Frank Walter Steinmeier hanno dato il loro sostegno alle manifestazioni sul clima.

L’isteria viene promossa consapevolmente dall’UE. Il Commissario Europeo Jean-Claude Juncker ha dichiarato il 21 febbraio che l’UE dovrebbe spendere centinaia di miliardi di Euro per combattere il surriscaldamento globale nei prossimi anni, rispondendo all’intervento pubblico di Greta Thunberg a un comizio di giovani a Bruxelles lo stesso giorno. “Nel prossimo bilancio dell’UE un Euro su quattro dovrebbe andare a mitigare i cambiamenti climatici”, ha detto Juncker in questa occasione. Questo significa centinaia di miliardi di Euro.

È interessante paragonare a questo i 280 miliardi di Euro che la Commissione Europea doveva spendere in infrastrutture e altri progetti economici entro la fine del 2018 e che sono rimasti sulla carta.