Il golpe dei banchieri contro l’Italia non farà cessare la ribellione all’impero in bancarotta

Il rifiuto di nominare Presidente del Consiglio il Prof. Conte da parte di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica italiana, è un golpe, ordinato dagli stessi banchieri della City di Londra e della BCE, le cui politiche hanno quasi distrutto l’economia italiana, oltre a quelle della maggior parte delle nazioni aderenti all’Unione Europea. Mattarella non avrebbe accettato Paolo Savona quale Ministro dell’Economia, benché fosse stato scelto dai capi dei due partiti premiati alle recenti elezioni, il Movimento 5 Stelle e la Lega. Savona, un rispettato ex ministro, ha avuto l’audacia di sfidare le politiche fallimentari dell’Unione Europea e della BCE. Al posto della coalizione dei due partiti vincitori, Mattarella ha nominato quale potenziale Presidente del Consiglio dei Ministri un promotore dell’austerità, l’ex funzionario dell’FMI Carlo Cottarelli.

La scorsa settimana Helga Zepp-LaRouche aveva sottolineato l’importanza della vicenda italiana. Chiedendosi se i banchieri falliti raccolti dietro alla BCE avrebbero tentato di sovvertire il risultato delle recenti elezioni, nel corso delle quali i partiti di governo sono stati puniti puniti da elettori in rivolta, stanchi dell’austerità e dai salvataggi delle banche e dei prelievi forzosi. Il rifiuto dei partiti maggioritari espresso in modi differenti in tutta Europa, assieme alla vittoria elettorale di Trump negli Stati Uniti e alla Brexit, hanno inviato un messaggio inequivocabile, che soltanto gli arroganti “Signori dell’Universo” potrebbero sognarsi di negare, pur continuando a predicare la democrazia alla Russia e alla Cina, mentre conducono colpi di stato quando le scelte democratiche non risultano loro gradite, negli Stati Uniti con il Russiagate e ora in Italia.

Non è certo che queste odiose élite riusciranno a soffocare la volontà popolare, specialmente se la politica cinese della Nuova Via della Seta andrà conquistando consensi, non più soltanto in Asia e in Africa, ma anche in Europa. Mentre hanno lanciato una provocazione dopo l’altra (il tentativo di spodestare Trump, l’isolamento di Putin e di Xi Jinping) pur a rischio di un conflitto nucleare mondiale, le reti della geopolitica dirette da Londra non sono riuscite a rallentare il consolidamento del Nuovo Paradigma a partire dall’Asia e dell’Africa.

Questi sono i temi della consueta videoconferenza di Helga Zepp-LaRouche che si terrà giovedì 1 giugno alle ore 18 sul sito newparadigm.schillerinistute,com.