Il Deep State di Obama colluso coi servizi segreti britannici

Alla fine della settimana il Viceministro della Giustizia Rod Rosenstein ha ceduto alle pressioni, incaricando l’Ispettore Generale del suo Ministero dell’indagine sull’ipotizzata infiltrazione dell’FBI e del Ministero della Giustizia nello staff elettorale di Trump nel 2016. Rosenstein ha aggiunto che se l’indagine confermasse i sospetti verranno “prese le misure appropriate”. Stando a nuove rivelazioni, oltre ai crimini e alla corruzione dell’FBI e dela Giustizia si aggiungono le violazioni della CIA, in particolar modo nella persona dell’allora direttore John Brennan, nel coordinamento di un’operazione contro Trump in “combutta con lo straniero”, l’Impero Britannico (l’MI6 e il GCHQ).

Le reti obamiane e di Sua Maestà che stanno dietro al Russiagate hanno agito per conto del cartello finanziario e bancario mondiale, che ha sede nella City londinese e a Wall Street. Mentre si scopre sempre più lo squallore di queste operazioni, che, essendo dirette contro Trump, minacciano gli Stati Uniti stessi, diventa sempre più evidente il fatto che il casinò speculativo globale è vicino ad un nuovo crac senza precedenti. La ricetta contro il crac pensata dai suoi responsabili è la solita: colpi di stato, guerre per procura, terrorismo, sanzioni; il tutto per gettare fumo negli occhi.

Questa volta, tuttavia, le cose si mettono diversamente, in quanto il Nuovo Paradigma che sta rapidamente sostituendo lo status quo delle élite finanziarie e dei cultori della geopolitica, prende sempre più forza. Lunedì scorso Helga Zepp-LaRouche ha espresso la convinzione che per neutralizzare il golpe negli Stati Uniti sia necessario attuare le “quattro leggi” elaborate da Lyndon LaRouche e mobilitare molti Paesi, Germania compresa, entro la Nuova Via della Seta. “Questa battaglia può essere vinta”, ha affermato. “Abbiamo percorso una lunga strada e ancora molte battaglie da combattere, ma la storia sarà plasmata dalle idee di Lyndon H. LaRouche”.

Helga Zepp-LaRouche vi attende alla prossima videoconferenza, giovedì 24 maggio 2018, sul sito newparadigm.schillerinstitute.com per invitarvi a unirvi al nostro movimento e dare forma con noi al futuro.