Il crepuscolo della Merkel

“Per quanto tempo ancora sarà Cancelliera la Merkel?” titolava il tabloid tedesco Bild il 26 settembre, riferendo i risultati di un sondaggio dell’INSA pubblicato il giorno prima. Dopo la serie di crisi all’interno della Grande Coalizione (CDU/CSU ed SPD), il 36% degli interpellati ritiene che la coalizione guidata dalla Merkel crollerà prima della fine della legislatura nel 2021. Solo il 28% ritiene che resterà al potere, mentre il 26% è incerto su che cosa accadrà, con molti che propendono per la prima opzione.

Questo sondaggio è coerente con un altro sulle percentuali di gradimento dei partiti: la CDU/CSU è scesa al 28%, seguita dall’SPD al 17%, il che significa che la coalizione di governo (con solo il 45%) non ha più il sostegno della maggioranza degli elettori. Il declino è dovuto principalmente all’erosione della fiducia nella Cancelliera Merkel. Un altro sondaggio (Kantar) del 28 settembre, commissionato dal settimanale Der Spiegel, indica una percentuale di approvazione per la Merkel di solo il 47%, rispetto al 68% di un anno fa, all’epoca delle elezioni politiche.

L’insoddisfazione cresce anche nel partito, come si è visto al Bundestag la scorsa settimana, quando il candidato a capogruppo della CDU, Volker Kauder, noto come il “braccio destro” della Merkel, ha perso cedendo il posto al ribelle Ralph Brinkhaus. A questo punto, sempre se si farà avanti un candidato alternativo con sufficiente sostegno tra i membri del partito, la Merkel potrebbe perfino perdere la rielezione a presidente della CDU nel corso del congresso che si terrà ad Amburgo, ai primi di dicembre. Se questo accadrà, sarà vicina la sua fine anche come Cancelliera.

Ma prima di allora si terranno due importanti elezioni per i parlamenti degli stati, in Baviera il 14 ottobre e nell’Assia il 28 ottobre. In entrambi i casi, si attendono forti perdite per la CSU-CDU. Il vincitore netto di questi sviluppi è il partito populista Alternativa per la Germania (AfD) che incasserà i voti di protesta contro la Cancelliera. I sondaggi più recenti lo danno già al terzo posto, con la possibilità che arrivi a sostituire l’SPD alla seconda posizione.

In questo contesto, Bild ha titolato il numero del 27 settembre “chi scriverà una lettera alla Merkel?”. Si riferisce alla famosa lettera aperta di 19 anni fa, con cui Angela Merkel spodestò il suo mentore Helmut Kohl, sostituendolo alla guida della CDU. Fu il primo passo verso la Cancelleria, che conquistò nel 2005. Der Spiegel va oltre Bild, dedicando il servizio di copertina di otto pagine al tema “che cosa accadrà quando se ne sarà andata la Merkel?”. Il settimanale non risponde alla domanda, ma ammonisce che se le élite al potere in Germania continueranno a ignorare l’umore della popolazione, alle prossime elezioni politiche vi saranno sviluppi inattesi simili alle vittorie a sorpresa di Emmanuel Macron e Donald Trump.