Il 18 marzo il Consiglio Costituzionale francese ha annunciato ufficialmente che è stata convalidata la candidatura alla Presidenza di Jacques Cheminade, insieme ad altri 10 candidati presidenziali che hanno ricevuto almeno 500 “presentazioni” da funzionari eletti in tutto il paese. Stando alla nuova legge elettorale, le firme dei sindaci o funzionari eletti devono provenire da almeno 30 dipartimenti amministrativi diversi (su 101) e non oltre 50 dallo stesso dipartimento, per garantire un’alta rappresentatività a livello nazionale. Il primo turno delle elezioni è il 23 aprile.

Dopo l’annuncio pubblico, Jacques Cheminade ha tenuto una conferenza stampa per rendere ufficiale la sua candidatura (http://www.cheminade2017.fr/Cheminade-est-candidat-Conference-de-presse).

Ha esordito notando che è fallito il tentativo dei partiti principali di escludere i candidati minori dalle elezioni presidenziali con la nuova legge. “Ne sono felice, prima di tutto, per il popolo francese e per tutti coloro che sono riusciti a diventare candidati”. Cheminade ha quindi presentato i punti principali della sua piattaforma elettorale:

* Fare quello che Emmanuel Macron e François Hollande non hanno mai avuto il coraggio di fare, ovvero adottare la netta separazione tra banche commerciali e banche d’affari;

* Ristabilire una vera banca nazionale che elargisca credito pubblico per finanziare la Francia del domani;

* Ricreare un’Europa delle nazioni e dei grandi progetti, liberata dalla schiavitù finanziaria imposta dall’UE e dall’Euro, di cui la NATO è il braccio armato;

* Guardare ai paesi del gruppo BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) per costruire un nuovo sistema economico vincente facendo della Francia un esempio di pace e sviluppo nel mondo. Le sfide principali da affrontare oggi per realizzare gli scopi comuni del genere umano, ha aggiunto Cheminade, sono la ricerca spaziale, una politica di esplorazione dei mari e lo sviluppo dell’Africa.

Cheminade ha quindi ringraziato i funzionari eletti che gli hanno consentito di candidarsi e di esprimere le sue idee e le sue convinzioni. Ha ringraziato in particolare i suoi attivisti “che hanno sacrificato molto e si sono battuti con determinazione, talvolta giorno e notte, per far sì che venissero rappresentate le loro idee”.

Ha chiesto ai francesi “in questo periodo drammatico della storia” di leggere più attentamente che mai il suo programma perché “in un momento in cui gli altri si aggrappano al ponte del Titanic e lanciano dati che verranno spazzati via dalla crisi che incombe” i voti che vengono definiti “utili”, perché vengono dati a qualcuno che ha la chance di vincere, “devono diventare voti dettati dalla ragione, dalla responsabilità, dalla conoscenza e dalla passione”. Cheminade ha concluso la sua dichiarazione dicendo: “mi batto per una nuova Libération. La volontà politica della liberazione fa parte della cultura francese”.

L’annuncio è stato ripreso da numerosi media francesi. Anche se molti lo hanno ripreso correttamente, i principali media nazionali (tutti di proprietà di 6 miliardari) hanno tirato fuori dal cassetto le calunnie trite e ritrite contro Cheminade, sminuendo in particolare i suoi appelli per la ricerca spaziale e per bandire i videogiochi che inneggiano alla cultura della morte.

Lo staff elettorale del candidato ha creato una rubrica speciale sul sito intitolata “Detox” per contrastare le “fake news” e le menzogne vere e proprie che vengono diffuse sul candidato.