L’Asia è investita da un’esaltante dinamica, di cui la penisola coreana è l’aspetto più spettacolare. Mentre solo pochi mesi fa l’idea di un vertice tra il Presidente americano e il leader nordcoreano era dato come utopistico da molti, ora c’è una data certa per l’incontro dei due, il primo nella storia tra i due Paesi. Nei futuri negoziati, il tema dello sviluppo economico deve rivestire un ruolo pari a quello del disarmo nucleare, se si vogliono fare progressi veri.

Questi temi erano chiaramente all’ordine del giorno nell’incontro tra il Premier cinese Li Keqiang (nella foto) e il collega giapponese Shinzo Abe a Tokyo l’8 maggio. La prima visita di un capo di governo cinese da otto anni riflette il marcato miglioramento delle relazioni da un anno a questa parte.

Il giorno successivo, ai due leader si è aggiunto il Presidente sudcoreano Moon per un vertice trilaterale, durante il quale essi hanno discusso di espandere la cooperazione regionale e adoperarsi per pacificare la penisola coreana. I tre leader hanno anche concordato di vedersi su base regolare per funzionare come “partner commerciali inseparabili”. Questo era il primo vertice dei tre Paesi asiatici dal 2015, quando l’Amministrazione di Barack Obama esercitava pressioni su Seul affinché aderisse alla sua strategia anti-cinese dell'”Asia Pivot”. Li Keqiang si è trattenuto in Giappone per altri incontri, nei quali ha sottolineato l’importanza della cooperazione nell’innovazione e nel manifatturiero di qualità e ha avuto parole di apprezzamento per “lo slancio raggiunto nel miglioramento delle relazioni bilaterali”. Il Premier Abe ha sottolineato che i due Paesi sono ora entrati in un'”era di coordinamento” invece che di competizione.

Poco prima di partire per il Giappone, Li Keqiang si è recato in Indonesia, dove ha incontrato il Presidente Joko Widodo. La Cina è ora il principale partner commerciale di Giacarta e il terzo più grande investitore nel Paese, dopo Singapore e Giappone.

Completa il quadro in Asia il rafforzamento delle relazioni tra India e Cina, a dispetto di certe annose dispute. Durante il 2017, gli scambi bilaterali sono cresciuti di un impressionante 18,6% fino a 84,4 miliardi di dollari. Dato che si tratta dei due più popolosi Paesi del mondo, c’è spazio per una crescita ancora più robusta. La Banca Asiatica per gli Investimenti nelle Infrastrutture lanciata dai cinesi ha già approvato progetti per un miliardo di dollari in India, e si dice che ne stia considerando per un altro miliardo. India è di gran lunga il maggior destinatario degli investimenti della BAII (AIIB).

Infine, la Malesia rafforzerà la sua adesione alla Belt and Road a seguito della vittoria a sorpresa della coalizione guidata dall’ex Premier Mahathir.