I britannici temono che Trump e Putin raggiungano la pace, Mueller spicca un finto mandato di incriminazione

Pubblichiamo una dichiarazione del LaRouchePAC del 13 luglio:

Temendo disperatamente un possibile accordo tra il Presidente Trump e il Presidente Putin, che potrebbe portare ad una pace duratura, nelle ultime 24 ore i britannici, l’inquirente speciale Robert Mueller (nella foto con Bush) e le forze del Deep State nella comunità di intelligence e nei media americani hanno inscenato una tripletta di operazioni e informazioni di guerra per sabotare il vertice di lunedì tra i due Presidenti.

Negli Stati Uniti agenti dell’FBI sotto inchiesta e Peter Strzok hanno parlato ad un’audizione al Congresso giovedì sostenendo che i repubblicani nella Commissione Giustizia e di Supervisione del Governo fanno “il lavoro per Putin” continuando ad esaminare le origini britanniche e nel Partito Democratico di Obama dello scandalo Russiagate. L’accusa di Strzok, ovviamente concordata coi democratici al Congresso, è stata accolta da urla giacobine di approvazione dai media dominanti. Strzok era il principale agente dell’FBI sia nell’inchiesta sulle email di Hillary Clinton che nell’inchiesta sul Russiagate. L’ispettore generale indipendente del Dipartimento di Giustizia ha rilevato che la priorità data da Strzok all’inchiesta sul Russiagate piuttosto che a quella sulle email della Clinton era di parte, fatto che è stato convenientemente omesso giovedì al Congresso. Strzok e la sua amante, Lisa Page, ex avvocatessa del vicedirettore dell’FBI Andrew McCabe, si scambiavano quotidianamente SMS su come fermare l’elezione di Trump, denigrando i sostenitori di Trump e dichiarandosi salvatori della nazione dall’attuale Presidente.

Meno di 24 ore dopo, Robert Mueller ha incriminato 12 membri del servizio segreto militare russo GRU accusandoli di attacchi hacker contro il DNC, John Podesta, e varie altre entità del Partito Democratico, per interferire con l’elezione di Hillary Clinton nel 2016. Le presunte attività cibernetiche della Russia sono ovviamente la base di tutta la caccia alle streghe di Mueller contro il Presidente Trump. Il leader democratico Chuck Schumer ha chiesto immediatamente che Trump annulli il suo incontro con Putin per via di queste incriminazioni.

Sentito oggi, dopo aver esaminato le incriminazioni di Mueller, l’ex direttore tecnico della NSA William Binney ha dichiarato che il documento è una “fabbricazione”. “Le uniche inchieste forensi sui dati del presunto attacco hacker contro il DNC sono inchieste indipendenti approvato da un gruppo dei Veterans Intelligence Professionals for Sanity,” ha detto Binney. L’FBI non si è mai preso la briga di esaminare i computer del DNC, e basa le sue prove sul DNC e l’appaltatore del Consiglio Atlantico Crowd Strike. “La nostra analisi dimostra che il trasferimento di informazioni è stato fatto con una chiavetta USB, non via internet. La nostra analisi forense dimostra che la sezione Vault 7 Cyber della CIA ha creato ad arte le false attribuzioni e perfino i segnali in cirillico. L’ex direttore della CIA John Brennan ha un’ossessione geopolitica con il Russiagate e nonostante il nostro lavoro di analisti forensi indipendenti (o forse proprio per questo) non siamo mai stati contattati da Robert Mueller o nessun membro della Commissione di inchiesta del Congresso.”

Dato che membri del GRU non si presenteranno in un tribunale americano, le incriminazioni di Mueller non dovranno essere dimostrate in aula, e servono solo a creare il clamore della stampa contro il vertice tra Trump e Putin. Resta il fatto che le email del DNC e di John Podesta rivelano una verità sconvolgente: Hillary Clinton e il DNC hanno cercato di truccare le elezioni contro il principale antagonista della Clinton alle primarie, Bernie Sanders. La vera interferenza è la loro.

Il terzo elemento di questo assalto coordinato contro una prospettiva di pace è stato la scoperta di una bottiglia di cosiddetto gas nervino Novichok presumibilmente usato per avvelenare l’ex spia britannica Sergej Skripal e sua figlia Julia. La bottiglia è stata scoperta a casa di Charlie Rowley e Dawn Sturgess ad Amesbury, in Inghilterra. I britannici hanno lanciato la campagna sulla presunta responsabilità di Putin nell’avvelenamento di Skripal il 4 marzo 2018, esigendo sanzioni contro Putin e la Russia. Quando le accuse non sono state provate e sono state anzi smentite dal laboratorio britannico di armi biochimiche a Porton Down, sono apparsi Rowley e Sturgess come nuove vittime del gas nervino. La stampa britannica sostiene nuovamente che la bottiglia di gas nervino proviene dalla Russia.

Si tratta di un tentativo disperato di impedire il vertice tra Trump e Putin, basato su accuse non fondate e non dimostrate.