Anche se è stata pesante la reazione al vertice dei due presidenti, coloro che l’hanno criticato stanno soltanto perdendo tempo, superati dalla dinamica di consolidamento del Nuovo Paradigma. L’offensiva diplomatica del Presidente americano sta infatti facendo convergere le nazioni in rappresentanza della maggioranza della popolazione mondiale, intorno ad un accordo su una nuova architettura strategica che sancisce la fine dell’ordine internazionale iniziato con la guerra fredda. Il vecchio ordine sta cedendo a vista d’occhio, non reggendo al peso della massa insostenibile del debito, delle preoccupazioni per la guerra diffuse tra i popoli e della mancanza di idee dei loro rappresentanti politici.

Fu proprio Lyndon LaRouche a presentare i principii atti a disegnare un’uscita di sicurezza dal collasso del sistema del vecchio ordine: l’alleanza tra le quattro potenze (Stati Uniti, Russia, Cina e India) e l’introduzione della politica della Nuova Bretton Woods. Il punto di partenza furono le idee di Franklin D. Roosevelt e l’adozione degli approcci dei migliori scienziati, filosofi, musicisti, poeti e artisti che la storia ci trasmette: il metodo di LaRouche ha consentito di dare forma al Nuovo Paradigma, che è reso esplicito dai progressi della Nuova Via della Seta proposta dalla Cina.

È opportuno che ricordiate che i calunniatori di LaRouche sono gli stessi, Robert Mueller compreso, che stanno cercando di sabotare gli sforzi di Trump di liberare gli Stati Uniti dalla presa della geopolitica imperiale britannica, che dettò l’agenda ai suoi predecessori, i Bush e Obama.

Giovedì alle ore 18, sul sito newparadigm.schillerinistute.com, la moglie di Lyndon LaRouche (nella foto al Senato con Lyndon LaRouche e l’allora presidente della Commissione Finanze Treu) terrà la consueta videoconferenza dando un aggiornamento su questa battaglia storica e discuterà delle condizioni necessarie affinché il Nuovo Paradigma trionfi.