Il 25 aprile Liliana Gorini, presidente di MoviSol (nella foto con Lyndon LaRouche) è stata intervistata da Kirk Meighoo, ex senatore di Trinidad e Tobago, per il suo programma in lingua inglese “Independant Thought & Freedom” (pensiero indipendente e libertà), sul ruolo di guida che l’Italia svolge in questo momento, dopo l’adesione alla Nuova Via della Seta, e al Forum Belt and Road che si è aperto il 25 a Pechino, per convincere anche altri paesi a sostenere questa politica di pace e cooperazione economica con Cina e Russia, inclusi gli Stati Uniti, ed opporsi alla politica di provocazioni di guerra dell’oligarchia britannica esemplificata dal Russiagate. Nel presentare Gorini, Meighoo ha fatto a MoviSol le congratulazioni per il convegno “L’Italia sulla Nuova Via della Seta” che si è tenuto a Milano il 13 marzo, pochi giorni prima della visita del Presidente Xi Jinping a Roma, ed in cui i relatori principali erano Helga Zepp-LaRouche, presidente dello Schiller Institute, e “nota in Cina come la signora della Nuova Via della Seta”, e Michele Geraci, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico ed a capo della Task Force Cina del ministero.

Nel corso della lunga intervista di oltre un’ora, disponibile a fondo pagina, sono stati affrontati molti temi di attualità: il ruolo di Lyndon LaRouche nel promuovere la Nuova Via della Seta, fin dagli anni Novanta, come ha sottolineato l’ex ministro dell’Economia Tremonti in un’intervista al Corriere della Sera, l’importanza della sua riabilitazione, chiesta da centinaia di personalità in tutto il mondo, tra cui due senatori italiani, per liberare Trump dalla morsa dei neoconservatori e dei filo-britannici che hanno dato il via al Russiagate, e che cercano di impedire le sue iniziative di pace, ad esempio con la Corea del Nord, le 217 firme per Glass-Steagall raccolte da Massimo Kolbe Massaron per Movisol e portate dall’europarlamentare Marco Zanni al Congresso a Washington lo scorso novembre, la questione dell’UE e del governo italiano, spesso sotto attacco dalla stampa britannica e da Macron come “fascista”, mentre in realtà la vera politica fascista è quella di austerità imposta dalla Troika e dall’UE alla Grecia, a Spagna, Portogallo e Italia, che anche per questo motivo hanno preferito aderire alla Nuova Via della Seta, seguite a ruota anche dalla Svizzera.p>

L’assenza di Francia e Germania al Forum Belt and Road a Pechino è indicativa del fatto che “non esiste una politica europea”, e che l’UE “si sta dissolvendo da sola” ha detto la presidente di MoviSol. “Come ha detto Helga Zepp-LaRouche al convegno di Milano, occorre tornare all’Europa delle patrie di De Gaulle, Adenauer” e De Gasperi, e porre fine ai diktat dell’Unione Europea, che per sua stessa ammissione hanno solo peggiorato il debito impoverendo la popolazione. Quanto alla questione dei migranti, che crea tante polemiche, “L’Italia è stata lasciata sola ad affrontarlo, e la soluzione al problema sta nel piano Marshall per lo sviluppo dell’Africa che è stato presentato al nostro convegno di Milano, anche nell’intervento del Sen. Tony Iwobi e dell’Ing. Bocchetto, di Bonifica, sul piano Transaqua per riempire il Lago Ciad, un progetto in cui Bonifica coopera con PowerChina”.

Ecco l’intervista integrale in lingua inglese