Liliana Gorini, presidente di MoviSol, è stata intervistata il 22 giugno da Marisa Sottovia a Radio Gamma 5 (Padova), sulla crisi delle banche venete e la Nuova Via della Seta. Ha ricordato agli ascoltatori che esiste una strategia consapevole da parte dell’Unione Europea, finalizzata ad eliminare le banche popolari e di credito cooperativo e accorparle nelle megabanche, e non è un caso che i “consulenti” delle operazioni di salvataggio, come anche nel caso di Monte dei Paschi di Siena, siano speculatori come JP Morgan, Rothschild o Goldman Sachs. “La nostra proposta è invece quella di salvare i risparmiatori, e non gli speculatori, con la separazione bancaria” ha detto Gorini.

“Come ho detto più volte a questa radio, ma anche a recenti conferenze a Chiari ed Alba, la separazione bancaria è l’unica alternativa al prelievo forzoso, o bail-in, che equivale ad un furto dei nostri risparmi ed è contro la nostra Costituzione, la quale tutela il risparmio”.

Alla domanda “come procede la campagna per la separazione bancaria?” la presidente di MoviSol ha ricordato che negli Stati Uniti è in corso un dibattito al Congresso proprio su questo, e il LaRouchePAC si sta mobilitando in tutti gli stati per far sì che il Congresso ripristini la legge Glass-Steagall, ma anche in Italia sono state approvate recentemente numerose mozioni in questo senso, anche ad Alba, dove Gorini è stata invitata a parlare di Glass-Steagall lo scorso novembre (vedi foto). “Ieri ne ha parlato Di Battista alla Gabbia, e Zapping, su Radio Rai Uno, ha trasmesso un intervento del nostro Flavio Tabanelli sulla commissione d’inchiesta sulle banche (vedi video sotto), che come la Commissione Pecora negli Stati Uniti dovrebbe condurre all’adozione della separazione bancaria e mettere sul banco degli imputati i responsabili del crac, come Pecora e Roosevelt fecero con J.P. Morgan, il banchiere”.

Nella seconda parte dell’intervista Marisa Sottovia ha chiesto quali prospettive di crescita per l’Italia apra la Nuova Via della Seta, e come mai se ne parli così poco. Gorini ha ricordato che l’Italia ha aderito, per ora con i porti di Trieste e Venezia, ma i sindacati siciliani hanno chiesto anche l’adesione del Mezzogiorno, a partire dal porto di Augusta. “Questi grandi progetti di sviluppo sono l’unica alternativa alla crisi economica” ha detto. “La signora Helga Zepp-LaRouche, presidente dello Schiller Institute, era presente al Forum Belt and Road a Pechino, 700 paesi partecipano a questi progetti, i sabotaggi dell’Unione Europea non potranno fermarli. Sta ai cittadini farsi sentire e chiedere non solo la separazione bancaria, ma anche l’attuazione di questi progetti di sviluppo, che ripercorrono l’antica via della seta di Marco Polo e sono l’unico modo per rilanciare l’occupazione e la crescita”.

Pubblichiamo di seguito l’intervento di Flavio Tabanelli a Zapping: