Gorini a Radio Gamma 5: NO al referendum e Glass Steagall per cambiare le cose davvero

Liliana Gorini, presidente di Movisol (nella foto con LaRouche e la Sen. Lidia Menapace), è stata intervistata il 2 dicembre da Marisa Sottovia a Radio Gamma 5, sul referendum di domenica ed il convegno del 12 novembre scorso ad Alba sulla separazione bancaria. A proposito delle minacce del Financial Times, ovvero della City di Londra, di far fallire 8 banche se vincerà il NO, Gorini ha risposto “le banche falliscono per l’esposizione in derivati, certamente non per il NO. E’ indicativo che gli speculatori della City di Londra e di Wall Street, da Blackrock a JP Morgan, che ha contribuito a stilare la riforma di Renzi, siano favorevoli al sì, chiaramente vogliono abolire tutte le tutele previste dalla Costituzione, tra cui le tutele al risparmio ed al lavoro”. Non solo, ma come ha giustamente rilevato il Gen. Fabio Mini, in un’intervista a Sussidiario.net, il governo potrà entrare in guerra senza consultare il Parlamento. Quanto agli elettori che votano “sì” non perché a loro piaccia Renzi, ma per “paura” di quello che accadrà se cade il governo, Gorini ha ricordato le parole di LaRouche sull’Amleto di Shakespeare “che preferisce il male che conosce all’ignoto”. “L’ignoto potrebbe invece portare del bene, ad esempio la separazione bancaria, che toglierebbe ogni garanzia dello Stato agli speculatori, tutelando finalmente i risparmi dei cittadini, accordi di cooperazione economica con Russia e Cina invece della folle politica delle sanzioni, il nuovo paradigma per cui ci stiamo battendo in tutto il mondo”. Alla domanda di un ascoltatore su quante chance ci siano di far approvare la legge Glass-Steagall negli Stati Uniti, Gorini ha risposto “non bisogna fare affidamento solo su Trump, anche se ha parlato della Glass-Steagall nelle ultime due settimane di campagna elettorale. Il LaRouchePAC è pienamente mobilitato negli Stati Uniti per far approvare i due disegni di legge bipartisan per la “Glass-Steagall del XXI secolo” al Congresso. E anche in Italia dipenderà dai cittadini fare pressioni in questo senso. Solo così tuteleremo i nostri risparmi”. Molti hanno chiamato la radio per farsi ripetere l’indirizzo del sito Movisol e approfondire i molti temi affrontati.