Liliana Gorini, presidente di MoviSol, è stata nuovamente ospite di Marisa Sottovia a Radio Gamma 5 il 7 marzo per parlare del convegno “L’Italia sulla Nuova Via della Seta” che MoviSol e Regione Lombardia terranno mercoledì 13 marzo a Milano. Ha esordito ricordando che il Financial Times e Handelsblatt, il quotidiano economico tedesco, hanno già perso le staffe nei giorni scorsi per la visita imminente in Italia del Presidente cinese Xi Jinping, che il 22 marzo firmerà il primo memorandum d’intesa per l’adesione di un paese del G7, l’Italia appunto, all’Iniziativa Belt and Road, la Nuova Via della Seta appunto. Secondo Handelsblatt “La Cina spacca l’Europa giocando la carta italiana”, visto che finora avevano aderito 13 paesi europei, ma non tra i sette più industrializzati (ad esempio Grecia, Portogallo). Il Financial Times sottolinea invece l’opposizione dell’Unione Europea a questo progetto (e peraltro a tutti i progetti promossi dal governo italiano).

“Non sorprende l’isteria del Financial Times e dell’UE contro l’adesione dell’Italia alla Nuova Via della Seta” ha commentato Gorini. “Nell’aderire agli importanti progetti infrastrutturali della Belt and Road, inclusi gli investimenti nei nostri porti, l’Italia potrà rilanciare l’economia reale e il lavoro, mentre invece la City di Londra e l’impero britannico avranno molto da perdere, e con loro l’UE che promuove gli interessi degli speculatori. Non dimentichiamo che la Cina è l’unico paese che investe in Africa e i suoi investimenti sono l’unico modo per fermare gli sbarchi, sviluppando un continente sfruttato e impoverito dal colonialismo britannico e francese”.

L’ingresso al convegno di Milano è libero, ma occorre prenotarsi scrivendo a [email protected]