Giornale arabo parla del ruolo di Helga Zepp-LaRouche nella politica della Nuova Via della Seta

Nel contesto della visita del Presidente cinese Xi Jinping in Arabia Saudita, Egitto ed Iran, il quotidiano degli Emirati Arabi Uniti Al-Ittihad ha pubblicato un articolo di Mohammed Aref, consigliere scientifico e tecnologico, che rende pieno credito ad Helga Zepp-LaRouche ed allo Schiller Institute per la politica visionaria del Ponte Terrestre Mondiale (vedi).

L’articolo, intitolato “il 51esimo secolo della Cina” (stando al calendario cinese), dà un’immagine poetica ed esaltante della visita in Medio Oriente del Presidente Xi e dell’enfasi posta dalla Cina sulla Nuova Via della Seta e sullo sviluppo economico nella sua dichiarazione politica.

Nel 1997 Aref fu il primo giornalista arabo a scrivere una recensione del primo studio dell’EIR sul Ponte Terrestre Eurasiatico, allora per il quotidiano londinese in lingua araba Al-Hayat, di cui era direttore scientifico.

Dopo aver sfatato il mito secondo cui l’economia cinese è in declino, Aref dichiara: “La Cina sta ridisegnando la cartina del mondo, trasformando i sette continenti in sei e rendendo Asia ed Europa un solo continente. ‘Lascia stare il mondo, giacché nessuno può riuscire a conquistarlo e cambiarlo’ come dice il motto cinese, e come ha espresso il Documento sulla Politica Araba del Ministero degli Esteri Cinese pubblicato la scorsa settimana, in cui si rilancia la Via della Seta che collegava il mondo cinese col mondo arabo oltre 2.000 anni fa.”

Nel paragrafo conclusivo, Aref scrive: “‘Il ponte terrestre arabo asiatico: il cuore pulsante della Nuova Via della Seta’ era il titolo del mio articolo su un giornale londinese nel novembre 1997, e non mi sarei mai immaginato che questo progetto, lanciato dallo Schiller Institute, sarebbe stato adottato dalla Cina e che il Presidente cinese lo avrebbe portato con sé nella regione araba questa settimana. Lo scorso settembre, Pechino ha celebrato la pubblicazione della versione cinese del nuovo studio The Silk Road Becomes the World Land-Bridge (La Via della Seta diventa il Ponte Terrestre Mondiale). Il mese prossimo verrà pubblicata la versione araba, preparata da Hussein Askary, membro iracheno dello Schiller Institute, fondato dalla studiosa tedesca Helga LaRouche, nota in Cina come la ‘signora della Via della Seta’, perché ne ha gettato le basi con centinaia di conferenze e seminari scientifici e politici, ed ha ‘stabilito il concetto del Ponte Terrestre Eurasiatico come uno strumento di prevenzione della guerra’, stando allo studioso cinese Deng Yifan”.